“Evaporations”, oltre 50 foto di John R. Pepper in mostra a Roma

“Evaporations”, oltre 50 foto di John R. Pepper in mostra a Roma
21 novembre 2016

Oltre 50 foto, tutte in bianco e nero, realizzate tra il 2012 e il 2013 con macchine rigorosamente analogiche tra Stati Uniti, Russia, Finlandia, Grecia, Spagna, Italia, molte a Napoli e che hanno quasi tutte per protagonista l’acqua e il mare. E’ “Evaporations”, la mostra di John Randolph Pepper), fotografo italo-americano nato e cresciuto a Roma, che ha esordito a Palermo, è stata a Venezia, ha girato la Russia e ora arriva a Roma, a Palazzo Cipolla, fino al 18 gennaio, presentata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e l’ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia.

John R. Pepper: “Evaporations è il ciclo della vita, si inizia con il solido, c’è l’evaporazione, si passa al liquido, poi diventa una cosa sospesa in aria e si trasforma di nuovo in solido”. “L’acqua attorno a cui questo progetto è fatto, esiste in tutte le religioni e culture, quindi simbolizza molte cose”. Fotografie fatte qua e là durante i suoi viaggi, che sembrano senza tempo e senza luogo, particolarità di Pepper, infatti, è che non ci sono mai date e titoli accanto ai suoi scatti, perché spera che sia lo spettatore a collocarle, a dargli una storia, un contesto, ad associargli un’emozione. Foto in cui la luce è sempre fondamentale, e il bianco e nero consente a chi guarda di colorare l’immagine con il suo mondo.

Sono attimi colti al volo: persone in metropolitana (cop 00.49), giovani che giocano sulla spiaggia, pattinatori, baci, pontili e passeggiate lungomare, ma ci sono anche foto scattate poco dopo il passaggio dell’uragano Sandy in America con le case distrutte ma con la bandiera simbolo di speranza. “Io penso e cerco di essere un fotografo interessato al fratello essere umano, perché quello che è bello nella vita è la debolezza dell’essere umano, l’essere umano che cade e si rialza e continua”. “Evaporations” chiude il suo percorso espositivo europeo a Roma. Una mostra voluta fortemente da Emmanuele F. M. Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo. “La meraviglia della foto, così come viene definita la street-foto, fa parte integrale della mia formazione culturale, è un’avventura iniziata con grandi nomi negli anni ’60 e ’70, anni formativi della mia preparazione nel mondo dell’arte”. “E a me è sembrato che questa meraviglia che John Pepper è riuscito a realizzare, è in piena e assoluta sintonia con lo spirito dei tempi con una visione moderna e contemporanea che lo connota”.

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