Fallito il tentato colpo di Stato in Gabon, arrestato il capo dei golpisti. Ma il Paese rimane sempre nel caos

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7 gennaio 2019

E’ fallito il tentativo di colpo di Stato in Gabon. E’ stato arrestato il capo dei ribelli che stamane hanno tentato un golpe approfittando dell’assenza del presidente Ali Bongo, da mesi convalescente in un ospedale del Marocco dopo un infarto. Secondo le ultime notizie, altri due membri del commando sono stati uccisi e liberati gli ostaggi tenuti nell’edificio della radiotelevisione nazionale. Un gruppo di militari all’alba aveva preso il controllo della radiotelevisione nazionale, diffondendo un messaggio alla nazione che invitava la popolazione a ribellarsi. Ma è  durato poche ore il tentativo di un colpo di Stato in Gabon, tuttavia, la situazione nel Paese resta in una caotica incertezza, con il presidente da mesi all’Estero e il coprifuoco nella capitale.

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Il governo ha ripreso rapidamente il controllo della situazione: sono stati uccisi o arrestati i militari che avevano annunciato di voler “riportare la democrazia” nel Paese dell’Africa equatoriale. I militari avevano approfittato di una fase di prolungata incertezza: da mesi, il presidente Ali Bongo, ultimo rampollo di una dinastia che governa il Paese da quasi cinquant’anni, e’ assente dal Paese e l’esecutivo si limita a gestire gli affari correnti. Vestito con una tuta mimetica, in testa un berretto verde e affiancato da altri due colleghi, un militare, che si era presentato come il vicecomandante della Guardia repubblicana, all’alba aveva letto un messaggio che invitava la popolazione a ribellarsi. Contemporaneamente si erano sentiti spari proprio vicino la sede della Radiotelevisione del Gabon, nel centro di Libreville. Il portavoce del governo ha annunciato che il capo del commando e’ stato arrestato, due altri uccisi e che sono stati liberati gli ostaggi catturati nella sede dell’emittente.

A Libreville e’ stato imposto il coprifuoco, Internet e’ oscurato. L’Unione africana ha “condannato fermamente” il tentato golpe. Da mesi non c’e’ chiarezza sulle sorti del presidente Ali Bongo, la cui famiglia governa il Paese dell’Africa equatoriale, piccolo ma ricchissimo di petrolio, da quasi 5 decenni. Il 24 ottobre scorso il presidente era in Arabia Saudita quando e’ stato ricoverato per un malore “dovuto ad un grave affaticamento”, secondo la versione ufficiale. E’ rimasto a Riad per un mese e poi e’ stato trasferito in Marocco, a Rabat. Per mesi le autorita’ hanno dato informazioni solo frammentarie, il che ha alimentato ogni genere di voci, compresa quella della morte di Bongo.

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Il 31 dicembre il presidente ha registrato un messaggio video: “E’ vero: ho attraversato un periodo difficile, come talvolta accade nella vita”. Da oltre 50 anni che il Gabon e’ governato da una sola famiglia, i Bongo. Omar Bongo Ondimba ne e’ stato il volto e l’autorita’ per ben 42 anni, fino alla sua morte nel 2009, quando il potere e’ passato al figlio, Ali Bongo, attuale presidente, malato da oltre due mesi. Ricco di risorse naturali (gas, carbone e uranio), il Gabon ha soprattutto giacimenti petroliferi che ne hanno sostenuto per decenni la crescita economica. Ma la ricchezza rimane appannaggio di pochi. Con una realta’ economica segnata dalla crisi del petrolio e dopo le proteste seguite alla sua rielezione nel 2016, il presidente ha dovuto fare i conti con la rivolta partita dalle ‘mapanes’, le bidonville. Adesso e’ ricoverato a Rabat e i suoi poteri sono stati trasferiti al primo ministro e al vicepresidente.

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