FdI rilancia la proposta per il riscatto dei crediti deteriorati

FdI rilancia la proposta per il riscatto dei crediti deteriorati
26 giugno 2019

L’avvocato Raffaele Capasso, il professionista napoletano che ha apostrofato dal suo balcone di casa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedergli di interessarsi della proposta di legge sui crediti deteriorati, è il testimonial d’occasione che Fratelli d’Italia ha invitato al Senato per una conferenza stampa. Il tema è appunto quello dei “non performing loans”, una tipologia di sofferenze bancarie che in base alle regole europee gli istituti di credito sono fortemente spinte a vendere a società specializzate nel recupero del credito. FdI propone di dare l’occasione ai debitori di ricomprare il loro debito garantendo comunque un profitto a chi li ha acquisiti dalle banche.

FdI ha ripresentato la sua proposta – che in origine era un ddl – sotto forma, stavolta, di emendamento al decreto crescita. Introducendo la conferenza stampa, Luca Ciriani, presidente dei senatori di FdI, ha ricordato che sul tema banche la legislatura è al palo: “Attendiamo anche l’avvio urgente della commissione d’inchiesta bicamerale sulle banche”. Quella dei crediti deteriorati “è una materia – ha spiegato la presidente di FdI Giorgia Meloni – alla quale siamo particolarmente legati. Si tratta di salvare intere famiglie, molti imprenditori, migliaia di persone. Nessuno ci ascolta, è stato approvato un ordine del giorno ma bocciate le nostre proposte”.

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“Grazie all’avvocato Capasso questo tema – ha spiegato Meloni – è diventato famoso e facilmente fruibile, dopo che lui è diventato famoso per aver interloquito con Conte da balcone a balcone, non avendo il tempo di indossare i pantaloni… Noi non lo conoscevamo, è semplicemente una persona preparata che conosce una proposta di FdI e ha chiesto al Presidente del Consiglio di approvarla”. “In Italia – ha detto ancora la leader di FdI – ci sono circa 127 miliardi di crediti deteriorati, con sistema europeo molto rigido con le banche che li hanno in pancia ma curiosamente non altrettanto con quelle che hanno derivati a bilancio… Tendenzialmente questi crediti sono ceduti a multinazionali del recupero crediti per un valore mediamente del 15 per cento del valore del credito; queste società vanno a recuperare il credito dal debitore in modo molto aggressivo e noi abbiamo milioni di italiani travolti dalla crisi che si trovano vessati da sconosciuti, con metodi pesanti. Il sindacato bancari Fabi ha denunciato il rischio usura per i crediti deteriorati, perché spesso queste persone vanno a chiedere i soldi in ambienti ai quali è meglio non chiederli”.

Il cuore della proposta di FdI è il diritto di riscatto: se le banche cedono questi crediti al 15 per cento circa del valore nominale, i debitori avrebbero, se approvata questa norma, il diritto di riacquistarlo con una maggiorazione del 20% rispetto a quanto sborsato dalle società acquirenti. “Un diritto di prelazione”, ha spiegato Meloni, precisando che lo “sconto” non riguardarebbe i grandi debitori: “Il grosso degli Npl – ha precisato – è in mano al 3 per cento dei debitori, insomma i soliti noti: grandi capitali, amici del sistema bancario. Ma la nostra norma prevede un tetto a questo diritto di riscatto”.

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“Il problema – ha spiegato il senatore Adolfo Urso – riguarda il sistema economico produttivo del Paese che si è imballato. Finire in un credito deteriorato significa finire in centrale rischi e non poter più svolgere la propria attività. Famiglie e imprese sono a rischio usura perché chi ha in mano questi crediti fa valere questo titolo in tempi stretti e con pressioni crescenti e modalità da stalking. E la cosa incredibile, visto che loro si dichiaravano i paladini dei truffati dalle banche, è che i 5 stelle quando si occupano del problema lo fanno con una norma a favore degli speculatori”. Questa gigantesca cessione al recupero crediti può generare un profitto “di cento miliardi, una bomba sociale e produttiva”, secondo Urso. “Se affrontato come noi diciamo – ha aggiunto – invece questo milione di persone potrebbe tornare in attività. Come diceva l’avvocato Capasso parlando a Conte sarebbe molto più del reddito di cittadinanza”.

Alludendo ancora al video che ritrae l’avvocato Capasso in conversazione con il premier, Urso ha detto che FdI vuole “la legge delle mutande che salverà l’Italia e gli italiani dal finire in mutande”. Lo stesso Capasso ha sottolineato che la proposta Urso garantisce anche gli acquirenti: “Hanno pagato un prezzo che hanno ritenuto bastevole a produrre un utile. La legge Urso tiene conto innanzitutto di non avere obiezioni da queste masse di acquirenti per i quali è previsto un utile del 20 per cento e unlimite temporale, per i debiti che vanno dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre 2019. Il punto centrale – ha concluso – è che all’anullamento del debito si ha la cancellazione dalla centrale rischi, si torna vergini sul mercato”.

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