Fiammetta Borsellino: “Da ministro Bonafede nessun atto concreto”

Fiammetta Borsellino: “Da ministro Bonafede nessun atto concreto”
Fiammetta Borsellino
9 gennaio 2019

“Per me esistono i fatti. Il 19 luglio ho avuto un incontro con il ministro della Giustizia, mi e’ stato detto che si sarebbero aperti gli archivi del Sisde, ma sono passati mesi senza avere risposte di nessun tipo ne’ su questo fronte ne’ su quello di eventuali procedimenti disciplinari doverosi da parte del Csm”. Lo ha detto Fiammetta Borsellino, stasera, a margine dell’incontro “Dentro il piu’ grande depistaggio della storia”, alla Feltrinelli di Palermo.

Fiammetta Borsellino, ribadisce: “L’intervento del Csm e’ necessario non perche’ si vogliano individuare dei capri espiatori, ma perche’ in uno Stato di diritto si deve partire dall’accertamento delle responsabilita’, soprattutto nel momento in cui si sono configurati illeciti cosi’ gravi che hanno mandato a monte completamente la possibilita’ di arrivare alla verita’ su quella strage”. Ai cronisti che chiedono se percepisce la vicinanza del governo, Fiammetta Borsellino dice: “Non mi risultano fatti concreti, l’unica cosa concreta e’ il lavoro delle procure attuali che si trovano con fatica a portare aventi un’impresa ciclopica, perche’ senza testimonianze adeguate non so che tipo di risultati potranno raggiungere”.

Oggi a Caltanissetta “c’e’ un processo nei confronti di tre poliziotti che hanno indotto il falso pentito Scarantino alla calunnia – ha aggiunto – e purtroppo ho assisto a delle udienze ignobili. Mi e’ capitato di andare a Caltanissetta e di assistere a testimonianze di poliziotti che in cinque ore dicono di non ricordare nulla rispetto a quel periodo”.

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