Forza Italia non andrà in ordine sparso, Berlusconi deciderà linea su fiducia

Forza Italia non andrà in ordine sparso, Berlusconi deciderà linea su fiducia
Angelino Alfano e Gianfranco Fini
11 maggio 2018

FI non andra’ in ordine sparso. Sara’ Silvio Berlusconi a decidere la linea da tenere al momento della fiducia al governo. Solo quando si sapra’ qual e’ la composizione dell’esecutivo. Ma in FI cresce di giorno in giorno il malessere nei confronti della Lega. Perfino Giovanni Toti chiede al Carroccio di dire una parola chiara sull’alleanza di centrodestra. “Non faremo sconti”, sottolinea Mariastella Gelmini e cosi’ altri ‘big’ azzurri. L’ex premier predica calma, dice che Matteo Salvini non ha tradito ma allo stesso tempo teme per come si stanno muovendo M5s e Lega. Sul fronte della giustizia, nel campo economico con il rischio dello sforamento dei conti (“Se vanno avanti mettono la patrimoniale”, lo sfogo oggi a Milano), sul tema del conflitto d’interessi. Al momento l’ordine e’ quello di non attaccare il segretario leghista che presto – questo l’auspicio degli azzurri – dovra’ riferire al Cavaliere l’esito delle trattative con Di Maio. Si era anche parlato di un incontro tra i due leader nella giornata di oggi.

Nel pomeriggio erano entrambi a Milano: Berlusconi in visita ad Amart, una mostra di antiquari in pieno centro, Salvini impegnato coi figli.  Qualora dovesse nascere un esecutivo a traino grillino, si rietiene che l’ex premier sia pronto a sfidare il Carroccio. In FI gia’ c’e’ chi punta a paragonare Salvini con Alfano e Fini e chi vorrebbe smarcarsi dalla coalizione. Non cosi’ l’ex premier che pensa alle amministrative all’orizzonte dove FI andra’ con il partito di via Bellerio, con accordi organici, siglati quantomeno in tutto il Nord, Lombardia, Veneto e Piemonte. Lo sganciamento potrebbe avvenire a ridosso delle Europee di giugno 2019 qualora il solco tra il partito azzurro e il Carroccio dovesse allargarsi. Il Cavaliere tornera’ ad attaccare i grillini e nel frattempo attende Salvini. “Se dovesse tradire – questo il ‘refrain’ tra i parlamentari azzurri – verra’ considerato alla stregua di Di Maio”.

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