Forza Italia riparte dal ‘Patto del Nazareno’. Ecco la mossa del Cav

Forza Italia riparte dal ‘Patto del Nazareno’. Ecco la mossa del Cav
Silvio Berlusconi e Matteo Renzi
24 novembre 2018

E’ vero che Forza Italia ha perso molti punti rispetto alla Lega e che si attesta sotto l’8 per cento, tuttavia non è ancora morta, in quanto se Berlusconi saprà adottare le necessarie misure , ossia ricostruire il partito con l’apporto di personaggi provenienti dalla società civile, i quali rappresentino le istanze reali dell’ Italia, afflitta dal peso di una grave crisi economica, potrà ancora rappresentare un riferimento politico di notevole rilievo. Poco si parla del suo liberismo , che ci piace definire “liberismo democratico all’italiana”, che non è certo tramontato , sia in quanto si ispira ai capisaldi della politica europea, sia in quanto non rinnegato dal popolo italiano. Pertanto , se il partito ” Forza Italia” saprà porre al centro le esigenze del popolo italiano, rivolgendo la sua attenzione anche alla fasce deboli , riconquisterà certamente quell’elettorato che, attualmente, non si riconosce in nessuna forza politica ed è costretto a votare partiti che fanno del populismo il proprio cavallo di battaglia, senza saper attuare sane politiche economiche per il popolo italiano.

Berlusconi spera che il governo giallo-verde cada al più presto per ritornare al voto , ma sa bene anche che non potrà più contare su una coalizione che vede Salvini alleato, in quanto , forte dei consensi e dei voti che otterrebbe, incarnerebbe, ancora una volta, la leadership politica, ponendo in secondo piano Forza Italia, come avviene attualmente. In poche parole , pur ritornando al voto non cambierebbe nulla, preso atto anche del fatto che la visione politica di Forza Italia e quella della Lega sembrano essere divergenti. Nel centro sinistra il partito democratico sembra aver trovato già i candidati per le primarie per quanto attiene la segreteria e tra essi non compare Matteo Renzi, il quale appare sempre più orientato alla costituzione di un nuovo soggetto politico che si posizioni al centro, con aspirazioni fortemente liberali.

Si può ipotizzare che Berlusconi e Renzi convergano in un forza centripeta, verso cui si sta dirigendo la politica in Italia . Entrambi sembrano avere gli stessi intenti, ossia riportare l’Italia ad una politica ispirata alla moderazione e all’applicazione, pertanto, di quella filosofia che ci piace definire “democratico-liberale all’italiana”. Renzi e Berlusconi finalmente potranno allearsi, alla luce del sole, per le prossime europee e, perché no , per le prossime politiche. E’ ciò che vuole l’asse franco-tedesca per riportare l’Italia alla posizione che le è favorevole e per spegnere anche quei focolai eversivi che sono nati un po’ dappertutto in Europa per emulazione anche del governo giallo – verde, che vede nell’egemonia europea uno scoglio da abbattere, destando preoccupazioni ai poteri forti mondiali. Nascerebbe con Berlusconi e Renzi una nuova coalizione che fa propria una concezione politica di stampo europeistico e democratico.

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Se in tale nuova coalizione si inserisse anche partito cattolico vi sarebbe il consenso del mondo cattolico che, attualmente, è poco rappresentato. Tra Berlusconi e Salvini vi sarà un divorzio ufficiale entro il prossimo mese di gennaio: è questa la previsione degli italiani di centro, di alcuni giornalisti e dell’intera Europa. Nell’epoca storica in cui domina il liberismo , certo trova facile terreno un liberismo più vicino alle istanze popolari , come è quello di Berlusconi : è questa la motivazione che ci induce ad affermare che, se il leader di Forza Italia divulgasse in modo appropriato e vigoroso, come ai vecchi tempi, il suo concetto “democratico all’italiana” del liberismo , non vi è dubbio che recupererebbe il consenso di coloro che non votano , del mondo cattolico , nonché della piccola e media impresa, la quale vede nel libero mercato, certo regolato da norme chiare e precise, la manna dal cielo . Nel contempo, tale forma di liberismo , che noi amiamo definire , non certo per ironia , “liberismo democratico all’italiana”, consentirà a Renzi di ereditare dal Fondatore di Forza Italia quel potere politico che gli consentirà nel futuro prossimo di governare per qualche decennio.

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