Francia potrebbe concedere asilo ad Assange

Francia potrebbe concedere asilo ad Assange
Amelie de Montchalin
12 aprile 2019

Il governo francese potrebbe offrire asilo a Julian Assange se il fondatore di WikiLeaks presentasse domanda: lo ha dichiarato il ministro per gli Affari europei francese, Amelie de Montchalin, precisando che fino a questo momento a Parigi non è giunta alcuna richiesta in tal senso. “Dovremmo prima sapere che cosa ha intenzione di fare, non offriamo asilo a qualcuno che non ne ha fatto richiesta”, ha spiegato il ministro in un’intervista radiofonica. La magistratura britannica dovrebbe discutere della possibile estradizione di Assange negli Stati Uniti il 2 maggio prossimo.

Come riporta il quotidiano britannico The Independent il legale di Assange, Juan Branco, ha lanciato un appello al presidente francese Emmanuel Macron perché intervenga ed eviti che il fondatore di WikiLeaks possa essere estradato, sottolieneando come Assange abbia un figlio residente in Francia. L’arresto di Assange è avvenuto ieri nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra dopo che le autorità ecuadoriane gli avevano revocato l’asilo concessogli sette anni fa: gli agenti della Polizia Metropolitana sono entrati nella sede diplomatica su invito dell’Ambasciatore e su mandato della giustizia britannica e statunitense.

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Il Dipartimento della Giustizia americano accusa Assange di aver cospirato con Chelsea Manning per la diffusione dei documenti riservati su WikiLeaks, un reato di “pirateria informatica” che secondo lo stesso Dipartimento viene punito con una pena massima di cinque anni di carcere. Tuttavia – oltre alla violazione della libertà provvisoria contestatagli dalla magistratura britannica, un reato minore – Assange potrebbe trovarsi di fronte anche alla possibile riapertura annunciata dalla Procura svedese delle inchieste per stupro e violenza sessuale in Svezia, imputazioni che durante i sette anni del suo soggiorno nell’Ambasciata ecuadoriana erano finite in prescrizione.

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