Il futuro degli Emirati Arabi, entro cinque anni le auto pubbliche voleranno. Arriva anche il robot poliziotto

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9 ottobre 2017

Taxi volanti, droni multifunzionali, moto e robot poliziotti addetti alla sorveglianza. Sono queste alcune delle innovazioni tecnologiche presentate al 37esimo Gitex Technology Week Exhibition di Dubai, capitale di uno dei sette Stati che compongono gli Emirati Arabi Uniti che intende proporsi come una delle principali città del futuro, aumentando la sua capacità di attrazione internazionale. L’incontestata vedette del Salone è il progetto di taxi volante che promette di essere operativo entro cinque anni, una volta regolate le questioni infrastrutturali e regolamentari necessarie. Un primo test è stato realizzato con successo il 25 settembre scorso, ma l’Autorità dei trasporti di Dubai deve trovare l’accordo con l’aviazione civile per sfruttare commercialmente il progetto. Oltre a ciò, dovranno essere approntate le necessarie strutture a terra per volare da un capo all’altra della città-Stato, risolvere i problemi di sicurezza e adattare i motori al clima torrido del Golfo. “Oggi consideriamo il taxi volante come la superstar delle nostre innovazioni tecnologiche” spiega Khaled Abderrahmane al-Awadi, dirigente dell’Autorità dei trasporti di Dubai. “Il nostro Emirato è la prima città del mondo ad annunciare e adottare un nuovo modo di trasporto urbano aereo in grado di muovere le persone all’interno del territorio”. Il prototipo, dotato di 18 motori elettrici, è stato sviluppato dalla ditta tedesca Volocopter, dispone di un’autonomia di 30 minuti con due passeggeri, costa circa 200mila euro e volerà a un’altitudine di 120 metri, fuori dai corridoi aerei dell’aviazione civile.

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