Giganti alta moda francese dicono no a modelle supermagre, stop a taglia 36 e 46

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14 settembre 2017

La moda cambia, o almeno ci prova. Due tra le più importanti holding del mondo della fashion internazionale, Giganti alta moda, LVMH e Kering, dicono no a modelle supermagre, proprietari di marchi come Gucci, Bottega Veneta, Saint Laurent, Louis Vuitton, Givenchy e Fendi solo per citarne alcuni, hanno detto no alle modelle troppo magre per le loro campagne pubblicitarie e per le sfilate. In particolare i brand di entrambi i gruppi si impegnano ad escludere modelle che indossano la taglia 36 e modelli con la 46: per le donne servirà almeno la taglia 38 e per gli uomini la 48. La decisione dei due giganti del fashion è arrivata per contrastare le critiche legate all’incoraggiamento dell’anoressia legato a modelli femminili e maschili magrissimi al limite della patologia. LVMH e Kering hanno firmato un documento in cui “si garantisce la buona salute delle modelle”, e che vieta di assumere ragazze sotto i 16 anni per servizi per adulti o per eventi e che garantisce una serie di limitazioni e tutele a difesa dei modelli. Kering e Lvmh, puntano a definire nuovi standard per la moda e auspicano che il loro esempio venga seguito anche delle altre aziende del fashion system. Precedenti tentativi di imporre nuovi canoni di bellezza più naturali in passato sono miseramente falliti, questa volta l’impegno sembra più deciso.

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