Gilet gialli bloccati alla frontiera italiana. Ancora scontri a Parigi, uomo perde mano

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9 febbraio 2019

Nuovi scontri a Parigi, per il 13esimo atto della protesta dei Gilet gialli, nei pressi del Senato. Una molotov e’ stata lanciata al passaggio di una parte del corteo davanti al portone del Senato, nelle vie adiacenti ci sono stati danni alle vetrine, cariche e lancio di lacrimogeni da parte della polizia. Il corteo ha poi preso la direzione di Montparnasse, deviando in parte dal percorso autorizzato dalla prefettura. Poliziotti in assetto antisommossa in testa al corteo, e furgoni blindati sono in coda. Un corteo, composto da diverse migliaia di manifestanti, partito attorno a mezzogiorno dagli Champs-Elysees, scandendo slogan contro la polizia. Un manifestante è stato portato dai servizi di soccorso in ospedale con una mano maciullata. Secondo un testimone, il manifestante è stato colpito da una “granata stinger” lanciata dalle forze dell’ordine mentre dei manifestanti stavano cercando di forzare la palizzata che protegge l’ingresso dell’Assemblea nazionale.

“Quando ‘le flics’ (‘i pulotti’) hanno cercato di disperdere la gente, lui si è beccato una granata sting ball all’altezza del polpaccio, ha dato un colpo con la mano per evitare che esplodesse sulla sua gamba ma è scoppiata quando l’ha toccata”, ha raccontato Cyprien Royer, che ha filmato la scena. Il ferito è stato descritto come “un fotografo dei Gilet gialli”, che stava “facendo foto alla gente che spingeva la palizzata dell’Assemblea nazionale”, ha aggiunto il giovane di 21 anni che ha fatto visionare le immagini girate ad altri giornalisti. “Non è stato bello da vedere: urlava di dolore, non aveva più neppure un dito, non è rimasto gran che sotto il polso”. Fonti di polizia hanno confermato che le squadre dei Pompieri dell’Assemblea nazionale hanno soccorso “un uomo ferito alla mano” e “l’hanno portato in ospedale”. Le stesse fonti hanno aggiunto che poco prima delle ore 14 dieci persone sono state arrestate. La situazione a Parigi si è fatta tesa verso le ore 13 quando il corteo partito dagli Champs-Elysée è arrivato all’altezza del parlamento: la polizia ha lanciato alcuni lacrimogeni in risposta a lanci di oggetti partiti dai Gilet gialli. La granata sting ball è una granata non letale che quando esplode fa fuoriuscire un getto di pezzetti di gomma.

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Secondo il ministero dell’Interno francese, alle ore 14 i cortei dei gilet gialli avevano raccolto 12mila manifestanti in tutta la Francia, compresi 4.000 a Parigi. In base alle cifre indicate dal governo, la mobilitazione del “tredicesimo atto” segna una una diminuzione rispetto a sabato scorso, quando alla stessa ora erano in strada 17.400 persone in tutta la Francia e 8.000 a Parigi. Queste cifre sono contestate dai “gilet gialli”, che parlando di una partecipazione complessiva di circa 50mila manifestanti”. Intanto, una trentina di Gilet gialli guidati da Maxime Nicolle, alias Fly Rider, presente ieri anche nella manifestazione a Sanremo, sono stati bloccati dalla polizia sul percorso che avevano intrapreso per varcare la frontiera con l’Italia. I circa 30 Gilet gialli si erano dati appuntamento allo stadio di Nizza, poi si erano diretti verso l’autostrada A8 per dirigersi a Mentone e verso l’Italia. Sono stati bloccati dalla polizia, compreso Nicolle che tentava di passare in auto.

Un massiccio sbarramento di forza dell’ordine e’ stato predisposto dalla mattina sull’autostrada A8, all’altezza del casello de La Turbie, nei pressi di Montecarlo e anche nei pressi dell’imbocco del porto di Mentone Garavan, a pochi passi dalla frontiera franco italiana. A quanto si apprende – e secondo quanto riportato anche dall’edizione online del quotidiano francese Nice Matin – il vasto servizio d’ordine, che ha visto impegnata pure la gendarmeria, sarebbe stato organizzato per filtrare l’afflusso di Gilet jaunes alla frontiera italiana. A un certo punto, l’ autostrada e’ stata del tutto chiusa, con uscita obbligatoria a La Turbie. Lunghe code si sono registrate anche sulla route nationale. “Sono entrato in Francia poco fa – annuncia dal proprio profilo Facebook il segretario della Lega di Ventimiglia, Andrea Spinosi -. Attenzione mega posto di blocco della gendarmerie e della police national direzione Italia all’ingresso porto di Garavan: controlli in uscita Francia sia verso ponte San Ludovico, che verso ponte San Luigi”. E aggiunge: “La coda verso Ventimiglia inizia dal Casino’ di Mentone. Quindi, almeno quattro chilometri”. E conclude: “non ho potuto fare foto del posto di blocco, perche’ naturalmente i gendarmi me lo hanno impedito. Belin come sono suscettibili, alla faccia della fraternite'”.

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