Giornata di silenzio elettorale, si insediano i 61mila e 500 seggi

Giornata di silenzio elettorale, si insediano i 61mila e 500 seggi
3 marzo 2018

Giornata di silenzio elettorale, oggi, alla vigilia delle elezioni di domani che dalle 7 alle 23 chiamano alle urne 48 milioni elettori in tutta Italia per le elezioni politiche che devono eleggere il nuovo Parlamento: Camera e Senato della diciottesima legislatura. Nel Lazio e in Lombradia, inoltre, gli elettori sceglieranno domani anche il nuovo presidente delle loro Regioni e i loro nuovo Consigli regionali. Calato il sipario alla mezzanotte di ieri su una delle più combattute, aspre e incerte delle diciotto campagne elettorali vissute dall’Italia repubblicana in 70 anni,dal 1948 al 2018, i leader di partiti e candidati alle elezioni sono chiamati per 24 ore a restare in silenzio, con l’intento previsto dalla legge che conclude la campagna elettorale alle 24 del venerdì precedente il voto, di lasciar riflettere per loro conto gli elettori nel giorno di vigilia elettorale. Da Silvio Berlusconi a Pierluigi Bersani, passando per Pier Ferdinando Casini, Dario Franceschini, Giorgia Meloni e Matteo Salvini sono stati molti però i big in campo che non hanno rinunciato a ultime interviste pubblicate oggi da alcuni quotidiani. Nessuna intervista in radio tv e suk web, invece, sono previste l’intera giiornata dopo 30 giorni – in particolare negli ultimi 10- di letterale alluvione bulimica, affamato ogni leader di presenza più sui media (e spesso in teatri) che nelle piazze. Silenzio dunque dai politici, i riflettori del Palazzo torneranno ad accendersi domani sera per la lunga nottata elettorale: per il nuovo Parlamento lo scrutinio inizia alle 23 senza soluzione di continuità con la chiusura dei seggi. Immediati i primi inn pool e ed exit pool nelle maratone radio e tv che hanno rivoluzionato i palinsensti Rai, Mediaset, La7 e Sky e quelli dell’emittenza radiofonica privata.

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Così come su tutti i portali web di informazione, collegati al ced del Viminale, potranno essere seguiti in diretta i risultati dei primi scrutini. Le prime proieizioni attendibili, salvo sorprese, sono previste a tarda nottata se non addirittura alle prime luci dell’alba. I risultati definitivi forse addirittura martedi. Si sapranno piuttosto presto l’esito delle sfide individuali nei collegi maggioritari. Piuttosto tardi quelle delle competizioni fra i partiti nella proporzionale. Nella giornata di lunedì se non martedì l’attribiuzione definitiva dei seggi di Camera e Senato ai partiti delle due coalzioni, il centrodestra e il centrodestra, nelle quali sole opererà il recupero a vantaggio delle forze alleate che avranno superato il 3% dei voti riportati dai loro alleati che invece la soglia non la avranno superata ma avranno riportato più dell’1% nazionale. E poichè il recupero è appunto nazionale non potrà avvenire fino a quando l’ultimo dei 61.552 seggi in tutta Italia che oggi pomeriggio alle 16 vengono insediati dalla valle d’Aosta alla Sicilia non avranno esaurito il loro lavoro, contestazioni comprese. Solo allora, inoltre potrà poi scattare il gioco delle opzioni che consentirà ai candidati eletti in più collegi di rinunciare ad alcune delle possibili proclamazioni per fare entrare in Parlamento anche i primi compagni di partito non eletti. Solo lunedì pomeriggio, invece, avranno inizio glio scrutini regionali in Lombardia e Lazio. I primi risultati con i nomi dei nuovi Governatori sono attesi lunedì in tarda serata. La composizione dei nuovi Consigli Regionali, se va bene, arriverà mercoledì.

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Le luci della politica spente da ieri a mezzanotte torneranno ad accendersi domani sera. Domani dalle 20 riapre la sala stampa di palazzo Montecitorio, con apertura notturna no stop fino a lunedì sera. Dalle 21-22 di domani sera, invece, si accenderanno le luci di sedi di partito e quartieri generali ad hoc che a Roma e a Milano sono state apprestate. A Roma, il Pd è a Largo del Nazareno – due passi da palazzo Chigi e Montecitorio- dalle 21 e apre la propria sala stampa. Il MoVimento Cinque Stelle ha riservato per i suoi big e per la stampa accreditata la sala convegni dell’hotel Parco dei Principi al quartiere Parioli, davanti all’ingresso di villa Borghese. Mentre LeU ha optato per il quartiere Trastervere al Conference Data Center da Feltre. La Lista Europa di Emma Bonino attenderà invece la stampa al Radisson Hotel, di fronte alla stazione Termini. Nel cuore di Roma, poco distante da piazza Navona alla sede di Alternativa Popolare in via del Governo Vecchio la ministra Beatrice Lorenzin attende il risulato della sua nuova lista Civica Popolare. Mentre Giorgia Meloni con Fratelli d’Italia sono l’unica forza ad aspettare il risultato a Roma, al quartiere Garbatella: al comitato elettorale di via Malfante. La Lega di Matteo Salvini come Forza Italia, infatti, domani sera saranno a Milano. Il Carroccio apre a Milano alla stampa dalle 21 la storica sede di via Bellerio. Forza Italia Lombardia ha organizzato un quartier generale al Grand Hotel Villa Torretta sulla strada che da Milano conduce a Sesto san Giovanni.

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