I giovani di Corleone: l’intelligenza sovrasterà brutalità

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17 novembre 2017

“L’intelligenza, soprattutto di noi giovani, di questo istituto, deve sovrastare la brutalità di determinate azioni compiute nel nostro passato”. Così Luca Mistretta, rappresentante del liceo “Don Giovanni Colletto” di Corleone, ha commentato la morte di Totò Riina, nato a Corleone. “Corleone e i corleonesi sono spesso etichettati con l’appellativo di mafiosi. Corleone non è più questa: ci sono giovani che si impegnano ad abbattere quelle etichette”. Dalle finestre dell’istituto superiore i ragazzi salutano e fanno il segno di vittoria con le dita. Proprio pochi giorni fa, gli studenti e il corpo docente hanno preso parte ad un progetto di sensibilizzazione alla legalità al quale ha partecipato anche Don Ciotti. Salvatore Sortino, docente di Storia e Filosofia: “Oggi i ragazzi hanno consapevolezza che la mafia è un disvalore – ha detto il professor Salvatore Sortino, docente di Filosofia e storia -. E che sia stata il grande cancro che ha condizionato la nostra società, la possibilità di sviluppare un’economia legale e la crescita civile per tanti versi del nostro territorio”.

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