I giovani hacker crescono, al via formazione sulla cybersicurezza

I giovani hacker crescono, al via formazione sulla cybersicurezza
13 gennaio 2018

Sono gia’ piu’ di 1.200 le iscrizioni alla seconda edizione della Cyberchallenge (sono state in tutto 700 lo scorso anno), il primo programma italiano di formazione sulla cybersicurezza, rivolto ai giovani talenti. Il corso, gratuito, si rivolge a ragazzi tra i 16 e i 22 anni e si terra’ in 8 sedi universitarie, da marzo a maggio. Sono 160 i posti disponibili. La call per iscriversi al test di ammissione (il 1 febbraio) si chiude il 20 gennaio. A organizzare il corso il Laboratorio nazionale di Cybersecurity del Cini, in collaborazione con il centro di Ricerca di Cyber Intelligence e Information Security della Sapienza. Alla Cyberchallenge partecipano Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, La Sapienza di Roma, Universita’ di Genova, Universita’ di Milano, Universita’ di Napoli Parthenope, Universita’ di Padova e Ca’ Foscari di Venezia. Per Roberto Baldoni, direttore del Laboratorio nazionale Cybersecurity del Cini, l’obiettivo dell’iniziativa “e’ formare nuove generazioni di innovatori nell’ambito della cybersecurity in un mondo dove il cyberspazio sta diventando elemento strategico di business. La Cyberchallenge – ha aggiunto – e’ la punta di diamante di una serie di azioni che il Laboratorio nazionale di cybersecurity del Cini sta portando avanti per colmare la carenza di esperti in ambito industriale e governativo”.

Leggi anche:
Campus Party, a Milano il "parco di divertimenti digitale"

I giovani talenti saranno seguiti da esperti universitari e di aziende attive del settore, che li introdurranno ai princi’pi scientifici, tecnici ed etici della cybersecurity, con attivita’ pratiche di difesa dagli attacchi cyber. Il programma culminera’ in una gara finale a squadre. I team migliori saranno selezionati per formare la squadra nazionale italiana dei Cyber-defender che partecipera’ alla European Cybersecurity Challenge, la principale competizione europea per cyber-defender, promossa dall’Agenzia Europea per la Sicurezza delle Reti e dell’Informazione (Enisa). Lo scorso anno la competizione si e’ tenuta a Malaga alla fine di ottobre: su 15 team partecipanti, la squadra italiana si e’ piazzata al terzo posto a pari merito con il Regno Unito. L’edizione 2017 della European Cybersecurity Challenge e’ durata 10 ore e ha incluso temi come l’identificazione di vulnerabilita’ in dispositivi hardware come lettori di smart card e serrature elettroniche. Nel 2018 la gara si terra’ a Londra.

COSA E’ LA CYBERCHALLENGE

Intercettare il talento cyber tra i ragazzi, aiutare a comprendere i meccanismi nascosti dietro un cyberattacco e anche le dinamiche degli spazi professionali che la cybersicurezza offre. Sono questi gli obiettivi della Cyberchallenge, il primo percorso di formazione (organizzato dal Cini) dedicato alla cybersecurity in Italia, in partenza a marzo nelle desi di otto universita’. “Un programma pensato per i giovani”, ha spiegato Camil Demetrescu, docente di Ingegneria Informatica alla Sapienza di Roma e coordinatore dell’iniziativa. “Siamo nel mezzo di un periodo di grandi cambiamenti – ha osservato – con notizie di attacchi informatici quasi tutti i giorni. Vogliamo aiutare a capire questi meccanismi e anche a demistificarne gli aspetti tecnici”.

UN AMBIENTE PROTETTO
La Cyberchallenge e’ articolata in una serie di lezioni e seminari (in programma fino a maggio) durante i quali agli iscritti viene insegnato, ad esempio, come “dissezionare” malware reali, o come scovare ed eliminare vulnerabilita’ dai software. “Un ambiente protetto – assicura Demetrescu – in cui ci si puo’ esercitare e sperimentare, in una sorta di poligono virtuale”. Senza infrangere le leggi.

IL GIOCO, IL TALENTO, IL LAVORO
Il programma e’ strutturato per investire sulla curiosita’ e sul talento di giovani “in una fascia di eta’ di transizione in cui non hai ancora deciso cosa fare da grande”. Sottolinea Demetrescu: “Il rischio e’ non sfruttare il proprio talento”. Un gioco per ragazzi di 16 anni, che domani pero’ puo’ trasformarsi in un’attivita’ professionale. Nel 2020 si stima che almeno un milione e mezzo di posti di lavoro si apriranno nelle aziende e nelle amministrazioni. La Cyberchallenge e’ anche l’opportunita’ di entrare in contatto con le aziende,
sponsor dell’iniziativa, specializzate in cybersecurity.

RAGAZZE AVANTI
La prima edizione della cyberchallenge si era conclusa con l’impegno di investire di piu’ sul talento delle ragazze. “Cerchiamo di sensibilizzare anche le giovani con campagne mirate, sui social e presso le universita’ – sottolinea Demetrescu – sulle opportunita’ del settore”. La sfida e’ alzare quella percentuale di partecipazione nelle discipline scientifiche inchiodata al 10%.

LA EUROPEAN CYBERSECURITY CHALLENGE
Alla fine dei tre mesi di corso, il 7 giugno, e’ in programma una competizione per ogni sede universitaria che partecipa al programma. I migliori si confronteranno il 27 giugno a Roma su temi di attacco e difesa. A questo punto, un’ulteriore selezione scegliera’ i membri della squadra nazionale che a ottobre partecipera’ a Londra alla European Cybersecurity Challenge.

Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti