Giudice congela Regionarie M5S. “Cancelleri non è candidato”. E lui: “Vado avanti”

Giudice congela Regionarie M5S. “Cancelleri non è candidato”. E lui: “Vado avanti”
12 settembre 2017

Le regionarie M5S che hanno incoronato Giancarlo Cancelleri sono state “sospese” con provvedimento cautelare interlocutorio dal giudice del tribunale di Palermo Claudia Spiga dopo il ricorso presentato dall’attivista Mauro Giulivi, che era stato escluso dalla consultazione. La causa è rinviata al 18 settembre per l’integrazione del contraddittorio nei confronti dei candidati che si sono classificati in posizione utile per entrare in lista. “Il giudice – spiega all’AdnKronos l’avvocato di Giulivi, Lorenzo Borrè – nell’ordinanza ha detto che sussiste il fumus boni iuris per la sospensione dei provvedimenti di esclusione della partecipazione di Mauro Giulivi dalle procedure di scelta di candidati dell’M5S alle elezioni regionali del 2017” e di conseguenza “per la sospensione dell’efficacia esecutiva delle votazioni con cui sono stati scelti detti candidati”. Il giudice “ha ritenuto però di dover estendere il contradditorio ai candidati votati alle primarie e ha quindi disposto una nuova udienza per il 18 settembre in occasione della quale il provvedimento verrà o confermato o revocato”, aggiunge il legale. Sempre secondo l’avvocato di Giulivi, “in questo momento l’esponente 5 Stelle non può presentarsi come candidato M5S alla presidenza della regione Sicilia”, conseguenza, appunto, della decisione del tribunale di Palermo di ‘congelare’ il voto online di luglio in virtù del ricorso presentato dallo stesso Giulivi.

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Dunque, la nuova udienza è fissata per il 18 settembre, quando “in teoria dovrebbero presentarsi in tribunale tutti e 62 i candidati scelti con le votazioni sospese per integrare il contraddittorio, compreso lo stesso Cancelleri”, aggiunge Borrè. Mauro Giulivi, l’attivista del M5s che ha presentato il ricorso contro le Regionarie del Movimento accolto dal tribunale di Palermo, è compagno della parlamentare nazionale Chiara Di Benedetto, vicina all’ala dei cosiddetti “monaci” guidata da Riccardo Nuti, l’ex leader palermitano del M5s sospeso in seguito all’inchiesta sulle firme false per le elezioni amministrative del 2012. Il legale che assiste Giulivi, l’avvocato Lorenzo Borrè, è lo stesso che ha intentato cause in passato contro il M5s, l’ultima in ordine di tempo per la candidata genovese Marika Cassimantis. Giulivi, che cinque anni fa si era candidato nella lista del M5S all’Assemblea Regionale Siciliana, risulta dopo l’ex senatore del M5S Francesco Campanella (primo dei non eletti) oggi esponente di Mdp – Art 1, il più votato nel collegio di Palermo. Dopo le dimissioni del deputato regionale Giorgio Ciaccio, anche lui rinviato a giudizio per l’affaire firme false, dovrebbe subentrare al suo posto. Le dimissioni di Ciaccio non sono però state ancora votate dall’aula. Immediata la replica dei grillini. “Il MoVimento 5 Stelle in Sicilia ci sarà, non c’è nessun rischio caos. Il tribunale ha semplicemente accolto il ricorso di un iscritto che vuole essere in lista e, come misura cautelare, ha sospeso le regionarie – si legge in una nota del Movimento 5 Stelle  – . Ciò non toglie che il MoVimento 5 Stelle parteciperà alle elezioni, come previsto, e lo farà seguendo le decisioni che verranno prese dal tribunale – prosegue la nota -. Il tour in Sicilia continua oggi con il candidato presidente Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio in visita nel messinese dove incontreranno allevatori e pescatori. Vogliamo raccontare a tutti il nostro programma per fare della Sicilia la prima regione a 5 Stelle”.

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