Il governo del cambiamento: ai vigili del fuoco mancava pure “spegnere” gli striscioni

Il governo del cambiamento: ai vigili del fuoco mancava pure “spegnere” gli striscioni
14 maggio 2019

Non è solo una battuta. A Brembate, in provincia di Bergamo, i vigili del fuoco sono intervenuti d’urgenza per rimuovere uno striscione esposto da qualcuno sulla facciata di una casa. C’era scritto “Non sei il benvenuto” e si riferiva ovviamente a Salvini, atteso di lì a poco per un comizio. Iniziativa dei Vigili del Fuoco? Ma quando mai: il loro intervento è stato richiesto dalla polizia. Che come è noto dipende dal Ministero degli Interni. Ma il Ministro degli Interni, e cioè Salvini, ha detto che non ne sa niente. Iniziativa autonoma della polizia, quindi. Perché l’avrebbe presa? “Per evitare possibili situazioni di tensione”, ha risposto la Questura. Qualcuno si chiede se fosse davvero uno striscione pericoloso al punto da dover scomodare i VV. FF., pagati con i soldi di noi tutti per occuparsi di incendi, allagamenti e terremoti.

L’episodio segue quello di una ragazza di Salerno che nel farsi un selfie con Salvini gli ha chiesto “Non siamo più terroni di m..?”. Salvini le ha gridato di cancellare il video provocando l’intervento degli uomini della DIGOS posti a protezione della sua incolumità – ed evidentemente anche della sua immagine – che hanno tolto il telefono alla ragazza all’istante.

Stamattina al bar un signore che incontro spesso mi ha chiesto: “Secondo lei, quando la Lega-allora-Nord chiamava “Terroni di merda” quegli Italiani ai quali ora la Lega-non-più Nord chiede i voti, le forze dell’ordine non avrebbero avuto ragioni di gran lunga più serie per intervenire, visto che si trattava di attacchi molto più duri e pericolosi per l’ordine pubblico rispetto allo striscione di Brembate o al selfie della ragazza salernitana?”. Voi cosa gli avreste risposto?

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