I cani ci capiscono, elaborano linguaggio come gli umani

I cani ci capiscono, elaborano linguaggio come gli umani
1 dicembre 2014

I cani sono i migliori amici dell’uomo, e adesso lo conferma anche la scienza. Una nuova ricerca sul modo in cui i cani elaborano il linguaggio umano ha rivelato che il loro cervello lavora per capire più o meno allo stesso modo in cui agisce il nostro cervello. Questa non è la prova che i cani capiscono le parole esatte, ma sembrano comunque essere in grado di interpretare il tono e l’enfasi. Poiché queste due caratteristiche costituiscono una parte importante della comunicazione reale, è una scoperta interessante che dimostra che gli esseri umani non sono gli unici a reagire alla sonorità vocale. Inoltre, il fatto che i cani in qualche misura riescano a comprendere i loro proprietari umani è una nozione confortante di cui senza dubbio molte persone potranno gioire.

Il cervello umano elabora i linguaggi in uno dei due emisferi. Sia il destro che il sinistro hanno scopi diversi che rendono il nostro cervello uno strumento unico nel mondo dei mammiferi. Una nuova ricerca indica che un simile processo di specializzazione degli emisferi esiste anche nei compagni canini.
L’emisfero sinistro dei cani interpreta il linguaggio emotivo mentre il destro interpreta il linguaggio proprio. Nell’uomo gli emisferi si comportano allo stesso modo. Forse è proprio questa somiglianza tra le due specie che li rende tali amici e compagni fedeli gli uni per gli altri. Lo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, era volto a scoprire quale emisfero utilizzavano mentre ascoltavano vari comandi. Il messaggio trasmesso con la stessa intensità vocale, è stato trasmesso sia all’orecchio sinistro che a quello destro. Se il cane si fosse girato a dstra significava che aveva elaborato le informazioni con l’emisfero sinistro, e viceversa.

Così, i ricercatori hanno notato che per comandi semplici, il cane reagiva spostandosi sulla destra, al contrario, quando veniva modificata la tonalità e l’intonazione, si comportava in maniera esattamente opposta. Questo comportamento dimostra che il cervello dei cani elabora gli impulsi ricevuti proprio come l’essere umano, in due emisferi diversi. Non solo prestano attenzione a chi e come parla, ma, a modo loro, cercano di elaborare il linguaggio per comprenderne il significato. Se poi riescano a capire o meno le nostre parole, beh, questo è ancora un mistero.

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