Icardi salva Inter, col ‘cucchiaio’ manda ko Udinese

Icardi salva Inter, col ‘cucchiaio’ manda ko Udinese
Icardi-Nainggolan
15 dicembre 2018

E’ il solito Icardi a tirare fuori l’Inter dalle sabbie mobili in cui stava sprofondando, con un ‘cucchiaio’ su rigore in stile Totti che manda ko l’Udinese. Un colpo da campione, quello che serviva alla squadra di Spalletti per mettersi alle spalle l’eliminazione in Champions e ripartire in campionato, regalando il primo successo al neo ad Marotta all’esordio. Un colpo da capitano, perche’ anche contro i friulani la partita sembrava essersi messa su binari negativi. Icardi versione goleador e trascinatore, con il nono gol in campionato che regala tre punti fondamentali per fermare l’emorragia dell’ultimo periodo. La reazione che ci si aspettava e’ arrivata in parte. L’Inter, davanti ai 57mila di San Siro, fatica, gioca ma senza cattiveria perche’ la ‘garra’, la grinta sudamericana diventata il simbolo di questa squadra, e’ andata persa: ritmi blandi, errori e un senso generale di sterilita’ in certi momenti allarmante, nonostante davanti ci fosse una Udinese capace solo a difendersi.

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La prima occasione arriva da corner, con un colpo di testa a lato di poco. Le migliori cose si vedono sulla fascia destra, dove l’asse Vrsaljko-Politano funziona, cosi’ come Joao Mario si rivela il piu’ utile in mediana. Da un tacco del terzino croato il portoghese sembra poter avere la palla giusta, il suo passaggio arretrato pero’ non trova maglie nerazzurre in area. Dall’altro lato Asamoah vuole riscattare l’errore con il PSV e ci prova con un tiro-cross dopo un’azione personale, ma Musso si salva coi piedi sulla deviazione di un compagno. Ci provano anche Keita e Icardi, senza fortuna. Continua a mancare molto a questa Inter, a partire dalla tranquillita’. Lo si vede a inizio ripresa, quando i nerazzurri si agitano e perdono le distanze, lasciando all’Udinese praterie in contropiede: Mandragora e ter Avest sprecano le occasioni per sbloccare. Spalletti ribalta il momento negativo giocandosi la carta Lautaro Martinez.

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Con l’argentino in campo l’Inter torna a spingere, colleziona calci d’angolo, ma la pericolosita’ passa sempre da Mauro Icardi, che al 21′ pero’ tradisce, sprecando di testa da dentro l’area piccola. Il riscatto non tarda ad arrivare: su corner Fofana devia il pallone con la mano in area, Abisso non vede, ma viene richiamato al Var e concede il rigore. Dal dischetto va cosi’ Icardi, che si inventa il cucchiaio decisivo, con la sfrontatezza dei campioni sfidando il momento piu’ nero che azzurro con una magia da trascinatore. Le lacrime post-Champions del capitano e della moglie Wanda Nara si trasformano in baci e abbracci con anche le figlie al fischio finale, mentre in tribuna Marotta festeggiava con il presidente Zhang. Tre punti pesantissimi, che valgono il ritorno al successo dopo quattro partite ma soprattutto regalano una bella boccata di ossigeno a Luciano Spalletti. Il tecnico, dopo le critiche, azzecca i cambi e riparte: un anno fa la sconfitta con l’Udinese a meta’ dicembre apri’ la crisi, ora la speranza e’ che la vittoria contro i friuliani possa chiuderla definitivamente.

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