Immigrazione, la sinistra va in crisi di nervi

Immigrazione, la sinistra va in crisi di nervi
Nicola Zingaretti
2 settembre 2019

Continua a imporsi la linea gialloverde, sull’immigrazione. Gli appelli al governo Conte del Partito Democratico per fare sbarcare i migranti restano parole al vento. Nicola Zingaretti, in merito alla Mare Jonio, bloccata da quattro giorni a Lampedusa, continua a megafonare da giorni: “Queste cose non vogliamo più vederle. Fate scendere subito questi esseri umani”. Il MoVimento Cinque Stelle fa orecchio da mercante. Di più. I ministri pentastellati Elisabetta Trenta (Difesa) e Danilo Toninelli (Infrastrutture), firmano il divieto di ingresso in acque italiane per la nave Alan Kurdi. Decreto, precedentemente siglato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Come dire, schiaffo e beffa per Zingaretti sempre più solo all’interno di un partito sempre più renziano. Tuttavia, Zingaretti non molla. E ora punta il mirino anche sul premier incaricato Giuseppe Conte. “La vicenda Mare Jonio conferma che in Italia sull’immigrazione bisogna cambiare tutto – ha tuonato il segretario dem -. Il governo non faccia finta di niente, stiamo parlando di esseri umani”.

Parole al vento, anche queste. Nel Pd, intanto, è un tutti contro tutti. Lo stesso Matteo Orfini, con un colpo spara (politicamente) su due bersagli. “Per giorni ho sperato in un atto di discontinuità da Giuseppe Conte, ma i profughi sono ancora sulla Mare Jonio”. Poi cambia obiettivo. “A questo punto è a Nicola Zingaretti, Graziano Delrio e Andrea Marcucci che lo chiedo: perché non esigiamo che sbarchino subito? O davvero possiamo continuare come se niente fosse?”, ha sbottato il deputato Pd. E dire che queste due forze politiche, Partito Democratico e MoVimento Cinque Stelle, in queste ore si starebbero accordando su una serie di temi, tra cui proprio quello centrale dell’immigrazione, per varare un governo di legislatura che dovrebbe durare fino al 2023. Nessuno di certo vorrebbe essere nei panni del presidente della Repubblica, che sicuramente, queste settimane saranno le più difficili dei suoi oltre cinquant’anni di vita politica. Non solo Pd, ma anche altra parte della sinistra continua a megafonare.

“Per il presidente del Consiglio incaricato ‘chi sbarca in Italia, sbarca in Europa’. Giusto – ha detto Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana – . E allora cosa aspetta Conte a far finire lo spettacolo indecoroso di decine di esseri umani bloccati da giorni sulla nave Mare Jonio?”. Dunque, ”basta con le parole, ora in ossequio ai valori di umanità e in rispetto delle norme internazionali, servono i fatti”, ha concluso il parlamentare di Leu. E proprio i fatti sembrano manifestare un Pd suddito dei 5stelle. E, a sua volta, Zingaretti sta mostrando una serie di debolezze che rischiano di trascinarlo in un vicolo senza uscita. Intanto, un altro grido inascoltato, arriva dal Nazareno. “Ci appelliamo a chi ha l’autorità e la possibilità affinché, in questa ennesima assurda e disumana vicenda, si faccia prevalere il rispetto della Costituzione delle leggi e del diritto internazionale e si facciano sbarcare tutte le persone ancora a bordo della Mare Jonio”, ha megafonato Marina Sereni, della segreteria Pd.

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