Imprenditore condannato a 11 anni per mafia, fiancheggiatore di Messina Denaro

Imprenditore condannato a 11 anni per mafia, fiancheggiatore di Messina Denaro
26 marzo 2018

Sei condanne per associazione mafiosa, turbativa d’asta e intestazione fittizia di beni sono stati inflitti dal Gup di Palermo Roberto Riggio a un gruppo di persone tra le quali Rosario Firenze, imprenditore di Castelvetrano (Trapani) riconosciuto colpevole oggi di essere un fiancheggiatore del capomafia Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993. Firenze ha avuto 11 anni, mentre gli altri cinque hanno avuto pene minori: un anno, senza l’aggravante dell’agevolazione di Cosa nostra, lo ha avuto Salvatore Sciacca, dipendente dell’azienda dell’imputato; nei suoi confronti e’ caduta l’aggravante dell’agevolazione della mafia. Benedetto Cusumano e Fedele D’Alberti hanno avuto 10 mesi ciascuno, Giacomo Calcara e Filippo Tolomeo 8 mesi a testa: rispondevano tutti di turbativa d’asta. Il processo si e’ svolto col rito abbreviato. Rosario Firenze, secondo l’accusa, avrebbe approfittato dell’appoggio della mafia per aggiudicarsi numerosi appalti e gare per lavori pubblici.

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