Impresa Spal, Juve frena a Ferrara. Allegri: meno male c’è sosta

Impresa Spal, Juve frena a Ferrara. Allegri: meno male c’è sosta
17 marzo 2018

Il treno Juve si e’ fermato alla stazione di Ferrara. Dopo un’impressionante serie di dodici vittorie consecutive, i bianconeri non sono riusciti ad andare oltre lo zero a zero contro una generosissima Spal che ha saputo resistere a una Juventus non particolarmente brillante e ricca di idee, ma che ha comunque dovuto fare i conti con una squadra che per tutta la partita ha chiuso ogni spazio, colmando con la corsa e l’organizzazione l’evidente divario tecnico. La squadra di Semplici fa cosi’ un grande assist al Napoli che avra’ l’occasione di accorciare le distanze nella corsa allo scudetto. Ma, soprattutto, porta a casa un punto che se e’ preziosissimo, per il peso specifico, in chiave classifica, e’ inestimabile dal punto di vista dell’autostima e della consapevolezza, per affrontare con il miglior spirito possibile la volata in vista della salvezza. La Juventus, al Paolo Mazza, si e’ trovata di fronte una squadra che non si e’ minimamente ‘scansata’: il piano partita della Spal e’ stato semplice, estremamente efficace, probabilmente l’unico possibile: aggredire fin da subito ogni pallone della Juve e farlo fino a che le energie lo avrebbero permesso. Poi chiudersi, sperando anche in una serata di scarsa vena degli attaccanti bianconeri. Il piano ha funzionato e il gioco della Juve si e’ arenato. Sono state pochissime anche le palle gol create dalla Juve.

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Nel primo tempo, dopo un paio di fiammate nei primi minuti, l’occasione migliore e’ arriva al 44′, quando Dybala ha preso un’iniziativa personale ed e’ stato atterrato al limite dell’area da Vicari. Lo stesso numero dieci bianconero ha calciato la punizione, colpendo, pero’ il lato superiore della rete. Nella ripresa la Juve e’ sembrata scendere in campo con un piglio diverso, pareva destinata a far pesare la differenza di qualita’. D’altronde la Spal non poteva pensare di mantenere per novanta minuti il pressing e l’intensita’ dimostrata nei primi 45 minuti. Ma la Spal, nel finale di ripresa, e’ stata brava ad alzare una barricata che l’artiglieria bianconera, arricchita da Mandzukic che da meta’ primo tempo ha affiancato Dybala e Higuain, non ha avuto armi per scardinarla, con Meret mai chiamato a interventi da ricordare. A guidare la resistenza spallina Schiattarella, monumentale davanti alla difesa e Antenucci che, almeno per una sera, ha dimenticato il suo mestiere di attaccante per mettersi a servizio della causa. Ferrara non e’ Madrid, la Spal non e’ il Real. Ma il calo fisico della squadra di Allegri nella serata del Mazza e’ apparso evidente. Fara’ bene, probabilmente, la sosta per gli impegni delle nazionali, per i quali potrebbe essere in dubbio Chiellini, uscito nel finale di partita per una noia muscolare. La Spal invece esce galvanizzata non solo per aver imbavagliato la prima della classe, ma anche per aver conquistato otto punti in quattro partite, una serie che ha riacceso alla grande le speranze di regalare un altro anno di A a una piazza calorosissima.

ALLEGRI E SEMPLICI

Benedetta la sosta per le nazionali. Max Allegri, dopo il passo falso di Ferrara non nasconde la propria delusione, ma sa anche che la sosta arriva al momento giusto, nonostante l’alto numero di giocatori della Juventus impegnati. “Fortunatamente c’e’ la sosta – ha detto – abbiamo tempo per rimetterci a posto, far recuperare qualche infortunato e, soprattutto recuperare energie e rimettersi a posto, fisicamente e mentalmente. Poi penseremo al Milan e al Real Madrid”. Molto probabilmente, come ha confermato Allegri, non rispondera’ alla convocazione di Di Biagio Giorgio Chiellini, uscito a fine gara per un problema a un flessore. “Bisogna saper accettare anche queste serate – ha detto il tecnico della Juve, commentando lo 0-0 del Mazza – dopo una striscia importante, con un dispendio notevole di energie fisiche e mentali. Siamo arrivati qui con poche energie. Ovviamente bisogna anche fare i complimenti alla Spal che ha giocato una partita cattiva, ma noi siamo stati poco lucidi. In quelle pochissime occasioni da gol che abbiamo avuto dovevamo fare meglio: oltre che poco lucidi, in alcune situazioni siamo stati troppo frettolosi. La cosa positiva e’ che siamo in testa alla classifica e che non abbiamo preso gol. Adesso, pero’, possiamo recuperare un po’ di energie e prepararci per la parte finale del campionato e per i quarti di finale di Champions League”. Leonardo Semplici, a fine partita, e’ invece raggiante per la prestazione: cerca di sfruttare al meglio la dote di autostima che il fatto di aver fermato la Juve puo’ portare, ma vuol evitare eccessivi entusiasmi. “Abbiamo fatto una grande prestazione – ha detto – pero’ non abbiamo ancora fatto niente. Dobbiamo continuare a testa bassa, abbiamo passato periodi peggiori. Adesso la squadra sta maturando, i risultati ci stanno dando convinzione. La maturazione di alcuni giocatori e la conoscenza di questo campionato sono i protagonisti di questo progresso”. Fermare la Juve sullo 0-0 rimane pero’ un motivo di grande orgoglio. “Ci voleva una partita di questo genere – ha detto – una partita di personalita’, di coraggio: ci siamo riusciti, non ci siamo disuniti, li abbiamo limitati, abbiamo concesso due tiri verso la porta a una delle migliori squadre d’Europa”.

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