Incendi in California: 76 morti, 10.000 case e altri 2.500 edifici distrutti

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18 novembre 2018

E’ salito da 71 a 76 morti il bilancio degli incendi in California dove ieri Donald Trump ha assistito ad uno spettacolo di desolazione a Paradise, cittadina quasi completamente distrutta dal rogo più grave della storia dello Stato. Il volto grave sotto il cappello da basket con la scritta “USA”, il presidente americano, che non indossava la mascherina nonostante lo spesso fumo che avvolge l’intera regione, ha constatato le dimensioni dei danni insieme alla sindaco di Paradise, Jody Jones.

“E’ molto triste da vedere”, ha dichiarato dopo aver trascorso una ventina di minuti in un campo di case mobili dove solo una bandiera americana dava un tocco di colore fra le ceneri. “Per quanto riguarda il numero dei morti, nessuno lo sa davvero in questa fase. Ci cono molti dispersi”, ha aggiunto. Il “Camp Fire” ha devastato circa 60.000 ettari nel Nord della California. Altri cinque morti sono stati contati ieri sera, facendo salire il bilancio a 76 persone. E più di 1.000 persone mancano ancora all’appello.

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L’incendio, che è divampato dieci giorni fa ed è ormai sotto controllo sul 55% della sua superficie, ha distrutto circa 10.000 case e più di altri 2.500 edifici. Alla domanda se questa visita gli aveva fatto cambiare idea sul cambiamento climatico, il presidente americano ha risposto: “No, no, ho una opinione netta. Voglio un super clima e l’avremo”. Il 45esimo presidente degli Stati Uniti ha più volte apertamente messo in dubbio l’impatto delle attività umane sul cambiamento climatico in corso.

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