Sport vergognoso attribuire pensieri a Falcone

24 maggio 2014

“Il giorno della commemorazione della strage di Capaci e’ stato triste. Innanzi tutto perche’ il ricordo di quella tragedia e’ sempre vivo, ma anche perche’ vedo che, a distanza di 22 anni, per molti personaggi pubblici quel giorno e’ solo “una passerella”, come ha sottolineato Alfredo Morvillo, cognato di Falcone e Procuratore in Sicilia”. Lo ha detto l’ex Pm Antonio Ingroia. “E’ ormai uno sport troppo diffuso e vergognoso quello di attribuire a Falcone pensieri e parole post-mortem. Lui non c’e’ piu’ e non puo’ ne’ confermare ne’ smentire. E mi indigno quando sento che c’e’ chi, senza averne alcun diritto, si autoproclama come interprete autentico del suo pensiero, in questo caso addirittura interferendo su delicatissimi processi in corso, come quello sulla trattativa Stato-mafia, e appoggiando candidati alla vigilia di una competizione elettorale, cosa che Falcone non ha mai fatto. Tutto cio’ e’ inaccettabile. Ed e’ anche paradossale che il nome di Falcone venga usato per accusare altri magistrati delle stesse cose di cui era accusato lui, il protagonismo. Da vivo lo accusavano di protagonismo, post-mortem c’e’ chi dice che avrebbe criticato il protagonismo di certi magistrati. Insomma, il mondo alla rovescia. Francamente sarebbe meglio che si lasciasse riposare in pace la memoria di uno dei piu’ grandi uomini dello Stato italiano”.

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