Inizia il Ramadan: Cos’è? Cosa Celebrano?

28 giugno 2014

Oggi 28 giugno 2014 inizia il Ramadan. Per un mese (termina il 27 luglio) i fedeli islamici celebrano un momento sacro e importante. Con radici antiche e rituali molto specifici. Ramadan è il nome del nono mese dell’anno nel calendario lunare musulmano. Quello nel quale, secondo la tradizione islamica, Maometto ricevette la rivelazione del Corano “come guida per gli uomini di retta direzione e salvezza” (Sura II, v. 185).

È il mese sacro del digiuno dedicato alla preghiera, alla meditazione e all’autodisciplina. Il digiuno è un obbligo per tutti i musulmani praticanti adulti e sani che, dalle prime luci dell’alba fino al tramonto, non possono mangiare, bere, fumare e praticare sesso. Dal digiuno sono esentati i minorenni, i vecchi, i malati cronici, le donne che allattano o in gravidanza. Le donne durante il ciclo mestruale e chi è in viaggio sono solo temporaneamente esentati. Al tramonto il digiuno viene interrotto con un dattero o un bicchiere d’acqua. Poi segue il pasto serale.

I cinque doveri Il digiuno (sawn) è uno dei cinque doveri della fede islamica. Gli altri sono la professione di fede (kalima), la recita quotidiana delle cinque preghiere (salat), l’elargizione delle elemosine (zakat) e il compimento, almeno una volta nella vita, del pellegrinaggio (hagg) a La Mecca (Arabia Saudita). La mancata osservanza in pubblico di questi precetti, in alcune delle comunità più osservanti, può comportare l’imputazione del reato di apostasia.

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Uniti, ma diversi Il periodo dell’anno in cui si celebra il Ramadan è lo stesso in tutti i Paesi islamici: dura 30 giorni e nel 2014 va dal 28 giugno al 27 luglio. Alcune differenze si riscontrano però nei cibi, che si possono mangiare quando cala il sole. Ogni Paese ha delle particolarità. Per esempio in Tunisia, Algeria, Marocco viene preparato un cous cous soltanto con l’agnello (non il pollo o il montone) arricchito da uvetta. In Siria e in Giordania invece si mangiano i “katai”, dolci con ripieno di cocco, nocciole tritate e zucchero. Durante il Ramadan si bevono succhi di frutta, e nei Paesi del Maghreb quello di liquirizia, che alza la pressione sanguigna, perché chi digiuna ce l’ha più bassa del solito.

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