Inquinamento luminoso: si spengono le luci, s’illumina cielo

Inquinamento luminoso: si spengono le luci, s’illumina cielo
6 febbraio 2015

Spegnere le luci, per lasciar brillare il cielo. Dall’11 al 13 febbraio la comunità astronomica nazionale (Inaf, SAIt, Asi) e internazionale (Iau) è impegnata in attività volte a richiamare l’attenzione sull’inquinamento luminoso dei nostri cieli e sui vantaggi di un’illuminazione responsabile. L’Unesco ha dichiarato il 2015 “Anno internazionale della Luce” e in questo ambito l’International Astronomical Union promuove un progetto mondiale dal titolo “Luce cosmica e qualità della luce” il cui scopo principale – spiega il notiziario online dell’Istituto nazionale di Astrofisica Media Inaf – è proprio quello di richiamare l’attenzione sull’inquinamento luminoso dei nostri cieli e sui vantaggi di una illuminazione responsabile. Il fenomeno dell’inquinamento luminoso che nasce circa un secolo fa con la diffusione dell’illuminazione pubblica, è una delle forme d’inquinamento più pervasive e interessa oltre il 60% della popolazione mondiale. Un’illuminazione eccessiva spegne le stelle e il cielo risulta ormai inosservabile da gran parte delle regioni del globo.

L’ESPERIMENTO Approfittando del fatto che, da 11 anni, la trasmissione radiofonica Rai2 – Caterpillar promuove la giornata dedicata al risparmio energetico “M’illumino di meno”, quest’anno – scrive Media Inaf – “proponiamo un interessante esperimento nazionale sull’inquinamento luminoso al quale possono partecipare tutti i cittadini di qualunque età e senza particolari conoscenze o strumenti per l’osservazione del Cielo!” Gli ascoltatori di Caterpillar saranno invitati a osservare, nelle sere che precedono il 13 febbraio (data dell’iniziativa “M’illumino di meno”), dalle 18 alle 19.30, la costellazione dell’Orsa minore, o Piccolo Carro, contando quante stelle, delle sette che compongono la costellazione, sono visibili. L’osservazione dovrà poi essere ripetuta la sera del 13 febbraio, durante lo spegnimento dell’illuminazione pubblica e privata da parte di coloro che aderiscono all’iniziativa.

SAMANTHA CRISTOFORETTI La differenza tra il numero di stelle visibili durante lo spegnimento e quelle invece visibili in piena illuminazione cittadina, è una buona misura dell’inquinamento luminoso e dei vantaggi che si potrebbero ottenere riducendo sistematicamente l’illuminazione: migliore efficienza, minor spreco e, soprattutto, minore dispersione verso l’alto e tutto ciò “illuminando di meno… per riveder le stelle!”. Alla fine sarà possibile ottenere una mappa nazionale dell’inquinamento luminoso e individuare i comuni più virtuosi (le istruzioni sono disponibili sul sito italiano dedicato all’Anno internazionale della luce, iyl2015.inaf.it). A questo esperimento parteciperà, tempo atmosferico permettendo, anche Samantha Cristoforetti che fotograferà l’Italia dallo spazio sia il 12 che il 13 febbraio. Sempre il 13 a Torino poi si svolgerà il convegno multidisciplinare “Meno luce, più stelle”. L’iniziativa “Mi illumino di meno… per rivedere le stelle” e “Meno luce, più stelle” sono organizzate con il supporto dell’Istituto nazionale di Astrofisica, della Società Astronomica Italiana e dell’Agenzia spaziale italiana.

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