Inter-Juve irrompe al parlamento siciliano, è derby Miccichè-Musumeci

Inter-Juve irrompe al parlamento siciliano, è derby Miccichè-Musumeci
Il governatore della Sicilia, Nello Musumeci (s) e il presidente del parlamento siciliano, Gianfranco Miccichè
28 aprile 2018

All’Assemblea regionale siciliana irrompe sua maesta’ il calcio. Il presidente dell’Ars Gianfranco Micciche’, notoriamente amante del pallone, chiama in causa il derby d’Italia di questa sera, Inter-Juventus, per chiedere ai deputati – alle prese da stamattina con articoli ed emendamenti della Finanziaria da approvare entro lunedi’ – di serrare i ranghi e velocizzare i tempi per potere interrompere alle 20.30 i lavori. Il governatore Nello Musumeci non ci sta: “I siciliani ci chiedono di andare avanti fino alle 22, mettendoci il massimo impegno”. Niente da fare, il leader azzurro conferma che “come gia’ stabilito” si chiude alle 20.30, per consentire ai deputati di andare a casa. Ma gran parte del percorso e’ ancora da compiere. In precedenza l’aula aveva approvato le norme sulla valorizzazione degli immobili dell’Istituto regionale vino e olio, rimozione e smaltimento amianto, sulla Biobanca del Mediterraneo e sul sostegno alle adozioni internazionali con un appostamento di 600 mila euro. Ok all’emendamento che prevede la salvaguardia dei cosiddetti stabilizzati dei gruppi parlamentari e taglia da 58.571 euro a 38.071 euro la somma prevista da una normativa statale da destinare ai collaboratori esterni dei singoli deputati. Con l’emendamento, firmato da tutti i capigruppo, si calcola un risparmio di circa 1 milione 800 mila euro l’anno.

I nuovi centri commerciali dovranno essere dotati di colonnine di ricariche per i mezzi elettrici

La norma mette ordine nelle retribuzioni degli 80 stabilizzati: il massimo che potranno ottenere nel corso di un anno sara’ di 58.571 euro e saranno previste anche fasce di importo minore. Ventidue milioni di euro in piu’ per il 2018 e il 2019 per le ex Province regionali. Le aree di parcheggio dei nuovi centri commerciali, inoltre, dovranno essere dotate di colonnine di ricariche per i mezzi elettrici. La seduta stamane aveva registrato un nuovo ko del governo, il quarto in due giorni, questa volta con lo stop all’esenzione del bollo auto per i meno abbienti. C’e’ chi ha puntato il dito contro il presunto asse M5s-Pd che ieri ha fermato un’altra delle misure “sociali”: gli aiuti fino a 40 mila euro per le giovani coppie destinati all’acquisto della prima casa e il biglietto unico del trasporto pubblico. Alla fine l’Aula e’ stata aggiornata a domani a mezzogiorno. Prima c’e’ stato il tempo di approvare la norma che istituisce l’Autorita’ di bacino del distretto idrografico della Sicilia. Passa quella che prevede che i beni immobili presenti sulle aree demaniali marittime della Regione, che si trovano in condizioni di precarieta’ strutturale, potranno essere concessi in gestione ai privati per cinquanta anni.

Musumeci: “Non c’è nessun conflitto di idee tra me e Miccichè”

Accantonato, per essere riscritto, l’articolo in materia di beni culturali. Intanto Micciche’ chiarisce: “Rispondendo al presidente della Regione, che mi aveva chiesto di far procedere i lavori d’aula fino alle 22, ho precisato che avevo preso un impegno con i deputati: staccare oggi alle ore 20 e riprendere domani alle ore 12, per consentire loro – e in particolar modo a chi abita molto lontano – di trascorrere il sabato sera in famiglia. Mi sono permesso, avendo di fronte l’onorevole Cracolici, di fare una battuta per distendere il generale clima di stanchezza. Chiunque, giornalista o deputato, abbia insinuato che il motivo della sospensione dei lavori fosse una partita di calcio e’ terribilmente scorretto oltre che intellettualmente disonesto”. E Musumeci: “Non c’e’ nessun conflitto di idee tra me e Micciche’, stiamo proseguendo secondo quanto concordato: certe valutazioni della stampa confermano invece la bonta’ del percorso che come governo e come parlamento stiamo compiendo. Non c’e’ alcuna contrapposizione quindi tra me e il presidente dell’Ars Micciche’. Solo oggi il Parlamento ha lavorato oltre dieci ore, approvando norme importanti. Le speculazioni inutili significano che questa Finanziaria non offre pretesti per divagazioni”.

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