Iraq, aiuto Unicef a 30.000 yazidi e 12.000 cristiani

14 agosto 2014

L’Unicef e altre organizzazioni umanitarie stanno intensificando gli sforzi in Iraq per soddisfare le esigenze urgenti di circa 30.000 persone della minoranza etnica yazidi, evacuate dalle montagne di Sinjar, e di circa 12.000 cristiani riparati a Erbil, in Kurdistan. “L’Unicef rimane estremamente preoccupato per la sopravvivenza e il destino di migliaia di bambini intrappolati nelle montagne di Sinjar, così come per coloro che hanno raggiunto un rifugio sicuro – ha detto Marzio Babille, rappresentante Unicef in Iraq – stiamo lavorando senza sosta per fornire un aiuto al crescente numero di persone che sono state portate via dalle montagne, ma che ora soffrono di disidratazione acuta, malnutrizione e sono scioccati”.

Come risposta, l’Unicef ha spostato 30 camion carichi di aiuti di primo soccorso più vicino alle zone dove gli sfollati stanno arrivando, oltre a coordinare la distribuzione di aiuti salvavita in tutto il governatorato di Dohuk. L’Unicef, in stretta collaborazione con il governo regionale del Kurdistan, sta anche progettando un programma di trasferimento di denaro, pari a 5 milioni di dollari, di cui usufruiranno immediatamente migliaia di famiglie sfollate per poter acquistare il necessario sul mercato locale.

Dal 2 agosto, l’Unicef e i suoi partner hanno distribuito aiuti umanitari a 73.452 bambini, donne e famiglie in 20 località in tutto il governatorato di Dohuk. A Erbil, dove quasi 12.000 persone hanno cercato rifugio dalla violenza dei jihadisti, l’Unicef ha distribuito 78.000 bottiglie d’acqua e ha installato tre serbatoi di stoccaggio dell’acqua. Il personale Unicef sta anche monitorando la situazione dei bambini separati dalle loro famiglie e tutte le gravi violazioni dei diritti dell’infanzia. In stretta collaborazione con l’Arcivescovo cattolico caldeo, l’Unicef sta aiutando ad organizzare accoglienza e supporto per le famiglie sfollate.

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