Italia il paese Ue in cui si ascolta di più la musica al lavoro

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25 settembre 2017

Un sottofondo musicale per aiutare la concentrazione o un pericoloso elemento di distrazione. Da quando la musica attraverso la radio o internet può essere ascoltata anche sui luoghi di lavoro il dibattito sull’opportunità o meno di avere una colonna sonora della giornata è aperto. A cercare di dare una risposta ci ha pensato LinkedIn, in collaborazione con Spotify. Una ricerca fatta dal social network impiegato principalmente nello sviluppo di contatti professionali ha evidenziato che l’ Italia è il primo paese in Europa per l’ascolto di musica al lavoro. Più dei tre quarti dei professionisti tricolore pensa che la musica li renda più produttivi, mentre più della metà dei lavoratori (56%) che ascoltano musica in ufficio sostengono che aumenti la loro motivazione, migliori la creatività (52%) e trasmetta una sensazione di calma (39%).

Ci sono anche altri vantaggi, ad esempio il 17% dei lavoratori ammette di ascoltare musica per coprire il rumore prodotto dagli altri colleghi soprattutto negli open space. A rivelare i gusti degli italiani in ufficio o in genere mentre lavorano è Spotify: i Coldplay hanno ottenuto il titolo di “Desktop of the Pops”, in qualità di “artista più appropriato da ascoltare quando si lavora” (44%), superando Vasco Rossi (33%) e gli U2 (31%). Tra le canzoni più ascoltate, troviamo “Viva La Vida” (35%) al primo posto, seguita a ruota da “Bohemian rapsody” (30%) e “Another brick in the wall” (23%) che chiude il podio di questa speciale classifica. Il pop è il genere preferito dai professionisti con oltre il 60% delle preferenze, insieme alla musica classica (30%) e al rock (30%). Il rap invece è decisamente il genere meno ascoltato in ufficio.

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