La 500 ha 60 anni. Altavilla: festeggiamo l’Indipendence Day

4 luglio 2017

Forse sulla spinta del freschissimo riconoscimento del Moma che l`ha accolta ieri nella sua esposizione permanente accanto alla Vespa, Olivier Francois, responsabile del brand Fiat definisce la 500 “come la Gioconda”. Un`opera d`arte. Per festeggiare i 60 anni della auto simbolo della motorizzazione di massa degli italiani, l`azienda ha dato appuntamento nella palazzina dello stabilimento che la partorì il 4 luglio del 1957, Mirafiori, la più longeva tra le fabbriche europee ancora in attività. Non una festa in città come 10 anni fa, quando fu lanciata anche la nuova 500, prodotta all`estero, ma una iniziativa istituzionale, a cui ha partecipato tra gli altri il sottosegretario del Mise, Ivan Scalfarotto, per sottolineare che le radici dell`azienda sono ancora vitali, danno volumi e profitti, e, come ha affermato Alfredo Altavilla, responsabile Emea del gruppo Fca, rappresentano anche la voglia di futuro del gruppo. Oggi la piccola del gruppo Fiat viene comprata per l`80% all`estero, resta stabilmente sopra le 200mila vetture vendute l`anno, ha da poco festeggiato la numero due milioni del modello nuovo che si aggiunge ai 4 milioni di quello originale disegnato da Dante Giacosa, ed è leader delle city-car in Europa. Niente male per una sessantenne, che dimostra che non solo la Golf può stare sul mercato a dispetto degli anni.

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“Ha un ciclo di vita che sfida la forza di gravità”, osserva Francois. Per celebrare il compleanno, oltre all`ingresso nel celebre museo di arte contemporanea di New York, altre tre iniziative. La prima, una serie numerata di 500, battezzata “Anniversario” (prezzo 13.600 euro), con diversi interventi stilistici che ancora di più richiamano gli anni del boom economico, a cominciare dai cerchi in lega vintage, bianchi e neri; la seconda, un “corto”, un “quasi film” di due minuti e mezzo dal titolo “See you in the future”, con l`attore premio Oscar Adrien Brody e la 500 Anniversario, spot che sarà trasmesso in prima serata su tutte le principali reti televisive; e, infine, un francobollo celebrativo. “500 non è mai stata solo un`automobile – ha detto Altavilla – non lo è stata per il paese e non lo è stata per noi”. Fu la “chiave di volta della rinascita italiana, incarnò la voglia di futuro”, ha aggiunto, e 50 anni dopo con quella intuizione che ne rimodellò l`immagine in chiave moderna, risollevandola da quel nanismo che caratterizzava la gran parte delle vetture di quei decenni, e dotandola di ogni tecnologia moderna, “segnò il punto di svolta della Fiat, dopo uno dei capitoli più bui della sua storia”. “Festeggiamo il nostro Indipendence Day – ha detto ancora Altavilla – e celebriamo lo spirito di libertà che 500 ha dato al Paese e il desiderio di riscossa che ha ispirato la nostra azienda”. Scalfarotto ricorda di “essere cresciuto sui sedili di dietro della 500”, un`auto che “era anche il simbolo dell`Italia che voleva crescere” e che ora è uno dei principali ambasciatori del made in Italy fatto di bellezza e qualità. Oggi in Europa tutto gira intorno alle city car, un territorio ambito, ma “monocromatico”, sostiene Francois. La piccola Fiat , porta invece stile, carattere e coolness (freschezza). “Fiat e 500 -assicura Scalfarotto – sono parte del nostro futuro”.

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