La colazione degli italiani, viaggio negli alimenti-simbolo

La colazione degli italiani, viaggio negli alimenti-simbolo
10 febbraio 2019

La colazione italiana ha una tradizione antichissima che ci riporta molto indietro nel tempo e spesso fuori dai nostri confini. Il blog www.iocominciobene.it, spazio online della campagna sostenuta da Unione Italiana Food, già Aidepi, associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane, ripercorre la storia di 10 alimenti che fanno parte della colazione italiana, attraverso una serie di curiosità e aneddoti.

La storia del latte, ad esempio, è legata a quella dell`uomo da tempi remotissimi. Già 8000 anni fa in Mesopotamia si addomesticavano animali da latte per l`alimentazione e nella medicina antica e medievale era usato per lenire i bruciori di stomaco. Oggi troviamo un latte per ogni esigenza: non solo fresco o a lunga conservazione, ma anche microfiltrato, e poi intero, scremato o parzialmente scremato. Esistono versioni senza lattosio e latti speciali, con aggiunta di calcio e vitamina d, di fibre o omega 3.

Il caffè, invece, fu scoperto casualmente: secondo la leggenda, all`inizio del IX secolo, in Abissinia, l`odierna Etiopia un pastore della provincia di Kaffa non capiva perché le sue capre non dormissero la notte. Così si rivolse ai religiosi di un vicino monastero, che svelarono l`arcano: alle capre piaceva mangiare i frutti simili a ciliegie di una strana pianta, l`arbusto di caffè. Spinti dalla curiosità, i monaci prepararono un infuso con queste bacche e dopo aver bevuto la bevanda si sentirono pervasi di energia. Da allora, il caffè cominciò ad essere conosciuto, diventando la bevanda più conosciuta al mondo.

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Il termine biscotto deriva dal latino “panis biscoctus”, letteralmente pane cotto due volte. Secondo il mito, l`argonauta Giasone stava preparando la spedizione per andare a cercare il vello d`oro. Incaricò il suo cuoco di preparare i pani da imbarcare come scorte durante il lungo viaggio e il cuoco, dopo averli infornati, si addormentò. I pani, cotti troppo a lungo, divennero così sottili e friabili. Nonostante l`infornata sbagliata, Giasone decise di portarli comunque con sé. Quello che era stato un errore si era rivelata invece una scelta vincente: era nato il biscotto!

Le fette biscottate furono inventate nella Prussia dell`Ottocento, quando la comunità mennonita aveva necessità di risparmiare e di evitare sprechi, oltre che avere un prodotto che si potesse conservare a lungo nel tempo. Nacquero così le fette biscottate: come i biscotti, si tratta di fette di pane cotto due volte che dura nel tempo che i mennoniti, una comunità religiosa, dalla Prussia portarono in varie parti del mondo, in particolar modo in USA, Canada, Sud America. Agli Stati Uniti spetta il merito di aver reso le fette biscottate un prodotto di largo consumo e realizzato su scala industriale.

La crema spalmabile alla nocciola nasce dopo la seconda Guerra Mondiale ad opera di un pasticciere piemontese. La sua primissima versione è diversa da come la conosciamo oggi: si trattava infatti di una pasta dolce con nocciole, zucchero e il poco cacao disponibile a quel tempo, con la forma di un panetto. Stando al ricettario romano attribuito ad Apicio e risalente al IV-V secolo dopo Cristo, già i Greci usavano bollire le mele cotogne insieme al miele, per addensare gli zuccheri e ricavarne quelle che erano le prime marmellate.

La merendina invece ha una storia tutta italiana. Le prime risalgono agli anni `50: si tratta di rivisitazioni, in piccolo formato, dei grandi classici della pasticceria italiana, come la colomba e il panettone. Negli anni `60 iniziarono a spopolare i dolcetti a base di pan di spagna e pasta frolla e negli anni `90 le merendine refrigerate, un`assoluta novità. Oggi le merendine piacciono a tutti, anche agli adulti che le consumano in media 2 volte a settimana.

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Croissant o cornetto, la morbida brioche accontenta davvero tutti, ma a cosa si deve la caratteristica forma a mezzaluna? Secondo la tradizione il cornetto sarebbe nato nel 1638 a Vienna, durante il secondo assedio alla città da parte degli Ottomani. Sembrerebbe che i viennesi, presi alla sprovvista, reagirono sbeffeggiando i turchi sulle mura della città, mangiando un tipo di pane al burro, il kipferl. Un`altra versione vuole che siano stati i fornai viennesi, lavoratori notturni, i primi a dare l`allarme e abbiano festeggiato il mancato assedio con il dolce lievitato a forma di mezzaluna, simbolo degli ottomani.

La ricetta originale dei muesli fu creata dal medico svizzero Maximilian Bircher-Benner con lo scopo di preparare un alimento sano e completo da utilizzare nell’alimentazione ospedaliera. La storia dei cereali da prima colazione ha origine invece nel tardo XIX secolo ed è legata a quella degli “Avventisti del Settimo Giorno”, gruppo cristiano che seguiva una severa dieta vegetariana, sperimentando molti cereali diversi, tra cui ovviamente il mais. Il legame con diete privative è venuto meno con il tempo e oggi si ritrovano sul mercato moltissime diverse tipologie di cereali. Uno dei dolci della tradizione più amati, come la torta di mele, nasce invece in Francia, intorno al 1300.

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