La Francia si doterà di droni armati. Stati Uniti e Israele i precursori

La Francia si doterà di droni armati. Stati Uniti e Israele i precursori
5 settembre 2017

“Ho deciso di avviare il processo di armamento dei nostri droni di intelligence e sorveglianza”, ha detto Parly di fronte a una platea di militari e parlamentari all’Università estiva di Difesa a Tolone, nel sudest del Paese. Stati Uniti e Israele sono stati i precursori in questo settore e anche l’Italia ha ottenuto l’autorizzazione degli Stati Uniti ad armare i droni americani Reaper. In Medio Oriente, sarebbero inoltre utilizzati da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Iran, Pakistan e Turchia, secondo un rapporto dei senatori francesi Cedric Perrin e Gilbert Roger reso pubblico a maggio. Altri Paesi si sono equipaggiati o pensano di farlo. “In pratica questa decisione interesserà in un primo momento i droni Reaper che abbiamo acquistato dagli Stati Uniti. Si tratterà di dotarsi di armamenti guidati di precisione”, ha spiegato il ministro. La Francia possiede al momento sei Reaper – cinque con sede a Niamey per le operazioni di sorveglianza dei jihadisti in Sahel e uno a Cognac (sudovest) – in una versione non armata. “Ma sul medio termine, il futuro drone europeo di cui realizzeremo gli studi in cooperazione con Germania, Italia e Spagna sarà ugualmente dotato di armamenti”, ha aggiunto.

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