La Merkel chiude la porta a Salvini: “Mai nel Ppe”. Il ministro: “Noi niente a che fare con lei”

La Merkel chiude la porta a Salvini: “Mai nel Ppe”. Il ministro: “Noi niente a che fare con lei”
Matteo Salvini e Angela Merkel
16 maggio 2019

Sempre più aspro lo scontro per la “nuova” Europa. In una lunga intervista alla Sueddeutsche Zeitung, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha escluso categoricamente che la Lega di Matteo Salvini possa entrare nel Partito popolare europeo (Ppe), gruppo dell’Europarlamento di cui il suo partito, l’Unione cristiano democratica (Cdu), è da sempre una delle colonne portanti. Merkel ha risposto con un secco “no” alla domanda se sia immaginabile un’apertura del Ppe a Salvini, auspicata dal premier ungherese Viktor Orban, il cui partito Fidesz resta, pur sospeso, nel gruppo.

“E’ evidente che abbiamo approcci diversi, per esempio nella politica migratoria. Già questo è un motivo per cui il Ppe non può aprirsi al partito del signor Salvini”, ha spiegato. Manfred Weber è il capogruppo del Ppe nel parlamento uscente, è il candidato di Merkel alla guida della prossima Commissione Europea. Sulla necessità di un appoggio dai sovranisti per la sua elezione, Merkel ha chiarito: “Certo è che Weber nell’elezione a presidente della Commissione non si assoggetta ai voti di questi partiti. Che lo votino o no, non si può influenzare”.

A una domanda sulle possibili minacce alla stabilità dell’euro dal debito italiano Merkel ha risposto: “Mi auguro che l’Italia trovi la strada verso una maggiore crescita. Dipendiamo tutti gli uni dagli altri. Lo abbiamo visto nella crisi dell’euro: nessuno nella zona euro agisce in modo autarchico o isolato. Questo vale anche per la Germania, se da noi dovesse indebolirsi la crescita”. Immediata la replica di Salvini. “Siamo noi che non vogliamo avere nulla a che fare con la Merkel, con Macron e con chi ha rovinato questa Unione europea – ha chiosato il leader della Lega -. Noi vogliamo salvare l’Europa che non e’ quella dei burocrati, dei banchieri dei finanzieri e di chi l’ha governata in questi anni”, ha concluso il ministro degli Interni.

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