La riforma della prescrizione agita la maggioranza: Ncd pronta al no

La riforma della prescrizione agita la maggioranza: Ncd pronta al no
24 marzo 2015

Sale la tensione in Aula alla Camera sul testo che riforma l’istituto della prescrizione del reato. Resta l’articolo 1 ed è proprio questo che scatena le ire di Ncd. Infatti, se non ci sarà l’abrogazione al voto finale, i rapporti in maggiornaza potrebbero ulteriormente inclinarsi. Dunque, al momento, l’Aula della Camera ha bocciato l’emendamento soppressivo del testo presentato dal deputato Alessandro Pagano, capogruppo in commissione Giustizia di Area Popolare ed altri due emendamenti identici a questo. I voti contrari sono stati 337, i favorevoli 40 e gli astenuti 19. Il testo riguarda l’aumento della metà dei termini per i reati di corruzione ( articoli 318, 319 e 319 ter del codice penale). Non è escluso che Area Popolare, in cui si colloca Ncd, possa decidere di astenersi, al posto di votare contro, al momento del voto finale sul ddl che riforma l’istituto della prescrizione del reato.

Che l’ipotesi sia sul tappeto, è quanto si apprende a Montecitorio anche se il capogruppo di Area popolare (Ncd-Udc) alla Camera, Nunzia De Girolamo ha già anticipato il voto contrario. Da domani al Senato inizierà in Aula l’iter del ddl anticorruzione che aumenta le pene portando quella minima a 6 anni e quella massima a dieci per la corruzione cosiddetta propria. Il ddl sulla prescrizione è a Montecitorio in prima lettura e dovrà passare poi al vaglio del Senato che, a sua volta, invierà alla Camera il ddl sulla lotta alla corruzione. Una navetta, dunque, che potrebbe non escludere modifiche al testo sulla prescrizione alla luce dell’introduzione di nuovi massimi di pena. Le dichiarazioni di voto e il voto finale sulla riforma della prescrizone sono previsti per oggi pomeriggio, a partire dalla 14,30.

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