La rivincita della vodka alla frutta: diventa un cocktail da bar

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25 giugno 2019

Chi non ricorda le prime bevute alcoliche al gusto di pesca o melone? C’era una volta la vodka alla frutta che spopolava tra i ragazzi degli anni ’90. Un liquore fresco e leggero che incontrava il gusto dei più giovani al primo approccio col mondo dell’alcol. Dopo quel boom degli anni ’90 negli ultimi anni la vodka alla frutta non è riuscita a fare il grande salto tra i cocktail da bar. Come ha spiegato Fabio Bacchi, uno dei bartender più rinomati d’Italia. “La vodka negli ultimi anni ha vissuto una sorta di obiezione di coscienza da parte di una nuova generazione di bartender che ne ha rifiutato l’uso. La vodka sta ritornando di nuovo perchè c’è un ritorno a un modo di bere più semplice, divertente, conviviale, meno esperienzale”, ha spiegato.

Bacchi è uno dei promotori di una nuova tendenza che vuole segnare una sorta di rivincita della vodka alla frutta, introducendola nel mondo della mixology con una proposta accattivante. Prendere a modello uno dei più famosi cocktail a base di Vodka, il Moscow Mule, e reinterpretarlo a modo suo. Sono nati così i K-Fruit Mule, dieci ricette di cocktail alcolici alla frutta, dalla fragola al lampone, ma anche menta e guaranà. “In questo caso ci siamo ispirati al Moscow Mule per renderlo più fresco e colorato. Anche più vicino a un bere Mediterraneo in cui il gusto fruttato piace sempre, in particolar modom alle giovani generazioni.

Nel caso della nostra versione dei K-Fruit Mule riesce a condensare nel bicchiere il dolce, il salato, l’amaro l’acido, lo speziato”, ha spiegato. Il K Fruit Mule è un cocktail trasversale, flessibile e adatto a qualsiasi palato, dal più giovane al più maturo, perché la dolcezza è affiancata dalla piccantezza. Dietro al rilancio delle vodke fruttate c’è Keglevich, brand del gruppo Stock Italia, che con questo nuovo cocktail si lanci all’interno della mixology.

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