La sonda Nasa Voyager 2 vola nello Spazio interstellare

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25 dicembre 2018

Silenzio assoluto e buio pesto, anzi quasi totale assenza di luce. È questa la condizione in cui si trova ora, navigando nello Spazio profondo, la sonda Voyager 2 della Nasa che è a oltre 18 miliardi di chilometri di distanza dalla Terra e viaggia oltre l’eliosfera, la bolla magnetica prodotta dal Sole che contiene buona parte del Sistema solare. Si tratta del secondo oggetto costruito dall’uomo a raggiungere lo Spazio interstellare, prima era toccato alla sua gemella, la Voyager 1 nell’agosto 2012.

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Dopo una straordinaria cavalcata tra i pianeti e le lune del nostro sistema solare che ci ha regalato splendide immagini e importanti informazioni, il superamento del “confine” con l’ingresso nell’eliopausa da parte di Voyager 2 è avvenuto il 5 novembre 2018, quando gli strumenti non hanno registrato più alcuna interazione con il vento solare, ovvero il flusso di particelle prodotte dalla nostra stella, dalla quale la sonda si sta allontanando alla velocità di 15,380 km/s. Ora la navicella si trova a 16,5 ore luce da noi, tanto ci vuole, infatti, affinché i suoi segnali raggiungano la Terra. Ci vorranno almeno 300 anni prima che possa raggiungere il confine interno della Nube di Oort e altri 30mila anni per attraversarla.

Lanciate nel 1977, entrambe le sonde Voyager erano state progettate per esplorare Giove e Saturno, con missioni di 5 anni. Incredibilmente, invece, dopo 41 anni sono ancora vive e vegete e continuano a comunicare con noi. Nel 1990 la Voyager 1, voltandosi “verso casa” ha scattato questa foto, immortalando la Terra come un “pallido puntino blu” sospeso nel nero dell’universo. A bordo della Voyager 2 invece, c’è questo disco d’oro, il Voyager Golden Record; è un disco registrato placcato in oro contenente informazioni sulla Terra e sui terrestri, se mai una civiltà aliena dovesse intercettare la sonda saprà della nostra esistenza.

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