La sonda New Horizons pronta a incontrare Ultima Thule

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28 dicembre 2018

Dopo averci svelato i segreti di Plutone grazie a una serie di immagini spettacolari registrate durante un passaggio ravvicinato il 14 luglio 2015, la sonda spaziale New Horizons della Nasa si prepara ora a incontrare l’asteroide Ultima Thule, uno dei corpi celesti del sistema solare più lontani mai osservati. L’incontro è previsto per il primo gennaio 2019, nella fascia di Kuiper, la regione più esterna del sistema solare, dove risiedono migliaia di asteroidi e altri corpi rocciosi, residui ancestrali della sua formazione.

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Ultima Thule, il cui nome scientifico è 2014 MU69, al momento dell’incontro si troverà a quasi 6 miliardi e mezzo di km dal Sole. Il sorvolo, il più distante dalla Terra che sia stato mai tentato da un oggetto creato dall’uomo, avverrà a circa 3.500 km di distanza dalla superficie dell’asteroide che ha un diametro di circa 30 Km e, secondo gli scienziati, potrebbe essere formato da due corpi rocciosi che sono entrati in contatto o che, addirittura, orbitano l’uno attorno all’altro a distanza ravvicinata.

L’asteroide, scoperto grazie al telescopio Hubble nel 2014, è molto piccolo, freddo e scarsamente illuminato; data la sua distanza dal Sole, infatti riceve solo lo 0,05% della luce ricevuta dalla Terra. Essendo un corpo celeste di fatto “incontaminato”, tuttavia, è molto importante studiarne la composizione per “fotografare” e analizzare le condizioni in cui si è formato il nostro sistema solare, circa 4,6 miliardi di anni fa.

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