L’alimentazione è vittima delle mode, falsi miti sulla colazione

L’alimentazione è vittima delle mode, falsi miti sulla colazione
23 giugno 2017

L’alimentazione vittima delle mode. E dei falsi miti. Da ultima a essere finita nel mirino delle cosiddette fake news è la colazione, il primo pasto della giornata che i nutrizionisti non si stancano di ripetere quanto sia fondamentale per il nostro organismo. Eppure, gli italiani sono riusciti a metterla in discussione, eliminando, sostituendo, riducendo, in nome di un maggior beneficio per salute e forma fisica. Certo anche la contaminazione culturale influisce nei cambiamenti delle abitudini alimentari, sui gusti, ma è un fatto che, almeno a parole, la colazione all’italiana è messa in discussione. Una ricerca dell’osservatorio Doxa-Aidepi “Io comincio bene”, condotta su un campione di 1.000 persone, ha infatti registrato che il 61% degli italiani ritiene sia migliore una colazione super proteica, mentre il 40% pensa sia corretto eliminare i carboidrati dal primo pasto della giornata. Non solo: per 1 italiano su 5 – circa 10 milioni di persone – dovremmo dire addio al nostro modello, tradizionalmente dolce, per preferire una colazione salata. Ma a mettere in discussione il primo pasto della giornata è anche la dilagante cultura del “senza”.

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Tra i principali nemici da combattere a tavola di primo mattino gli italiani, infatti, mettono i grassi: il 73% ritiene che quelli presenti nei prodotti per la prima colazione (biscotti, dolci da forno) siano da eliminare. C’è poi tutta la schiera dei sostenitori del “senza glutine”, che acquista questi prodotti pur non avendo alcuna patologia come la celiachia: uno su tre la ritiene un’utile abitudine, accanto a coloro che sono convinti (in questo caso il 50% degli intervistati) che le bevande a base vegetale, spesso impropriamente definite “latte”, siano più salutari del latte vaccino. In questo quadro è facile comprendere la presa che abbiano i super food come zenzero e bacche di gojii considerati dal 60% degli intervistati necessari per avere più energia e iniziare la giornata con sprint. E questa non è l’unica tendenza salutista che emerge dalla ricerca: c’è più della metà del campione, il 55%, che reputa acqua e limone un espediente utile per dimagrire al mattino, senza che quest’abitudine abbia alcun fondamento scientifico. “La prima colazione va fatta – afferma senza alcun dubbio il nustrizionista Michelangelo Giampietro – se non riforniamo di cibo l’organismo dopo la notte, non riusciamo a essere brillanti da un punto di vista fisico e cognitivo. Noi dobbiamo rifornire il nostro organismo per aumentare la glicemia, quindi servono carboidrati semplici e complessi, necessari per una assimilazione più lenta, penso a biscotti, dolci da forno, pane, fette biscottate.

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Un altro ingrediente fondamentale è l’acqua, quindi anche succhi, yogurt, latte. Le proteine invece ci sono già nelle farine, e poi serve una minima quota di grassi che sono comunque necessari per il nostro organismo. La cosa importante è che non ci sia un solo nutriente, ma che sia un pasto completo”. Il professor Giampietro mette in guardia soprattutto dalla moda del senza glutine, che dilaga sempre più nel nostro Paese: “Attenzione ai falsi celiaci – avverte – perchè recenti studi pubblicati sul British medical Journal hanno dimostrato che non c’è alcun beneficio da una dieta gluten free anzi c’è un rischio di problemi cardiovascolari”. Fortunatamente, però, tra gli italiani l’importanza della prima colazione non sembra essere in discussione: 9 su 10 dichiarano di farla ogni giorno, tendenzialmente a casa (93%). E il dato più interessante è che c’è un trend positivo tra i cosiddetti “breakfast skipper”: chi salta abitualmente la colazione o la fa occasionalmente è sceso oggi al 7% della popolazione. Ma cosa finisce sulle nostre tavole a colazione? Tra i prodotti più amati si confermano al primo posto i biscotti (scelti dal 58%), seguiti da fette biscottate, con o senza marmellata, miele e creme spalmabili alla nocciola o al cacao (19%). A seguire, più o meno a pari merito (tra il 7% e il 9% dei consensi), 3 gruppi di alimenti: cereali/muesli; merendine/brioches/cornetti confezionati e yogurt.

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