L’app “Bogou” cura i malati a distanza in Mali. Progetto finanziato da ong

6 giugno 2017

Un dermatologo ogni milione di persone. Sono questi i numeri con cui devono combattere gli abitanti del Mali colpiti da una malattia della pelle, un problema diffuso nel 30% della popolazione. Ma da più di un anno le cose stanno cambiando grazie a un’app, Bogou, creata da un programmatore maliano e finanziata da alcune ong fra cui la fondazione Pierre Fabre. “Se hanno problemi di malattie alla pelle e hanno bisogno di uno specialista scattano una foto e la spediscono. Finiscono tutte su una piattaforma a cui hanno accesso tutti i dermatologi”, spiega la dottoressa Mariam Konatè, una degli specialisti che aderisce all’iniziativa. L’app in 18 mesi ha permesso a centinaia di persone di curarsi senza affrontare lunghi e costosi viaggi. Chi non ha il cellulare può comunque rivolgersi al medico più vicino. “Sono andata dal dottore – racconta una paziente – lui ha scattato la foto e l’ha inviata. Poi il giorno dopo mi ha dato la prescrizione, ho comprato la crema e sono guarita. Senza andare da nessuna parte, ho fatto tutto qui”. I vantaggi non sono solo per i pazienti: l’app viene usata anche per formare i nuovi dottori. Il prossimo obiettivo è ampliare il progetto in Mali ed esportarlo in altri paesi africani.

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