Lavoro sedentario, più attività motoria per prevenire i problemi

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2 giugno 2019

Focus sui problemi connessi alla sedentarietà della vita d’ufficio con Tiziano Boccacci, specializzato in attività motoria preventiva e adattata. “Le problematiche rapportabili ad un abito molto sedentario nel mondo del lavoro principalmente sono di tre tipi: problemi a livello lombare e al livello del nervo sciatico perché le persone rimanendo molto tempo sedute cercano di trovare una posizione più comoda per il proprio corpo quindi tendono a far slittare in avanti il bacino, una posizione che porta ad una compressione a livello di L5-S1 ed è proprio una delle problematiche più comuni di chi svolge un lavoro sedentario”, dice Boccacci. “Altra problematica – aggiunge – deriva dal rimanere molto tempo appoggiati con gli avambracci sulla scrivania cosa che porta all’infiammazione di parte del collo e della cervicale. Infine c’è la problematica tipica di chi lavora con il mouse è “infiammazione del tendine, il cosiddetto tunnel carpale. Bisogna dunque cercare di muoversi di più, essere meno statici sul posto di lavoro o avere piccole accortezze sul modo con cui ci si approccia alla propria postazione per evitare l’insorgenza di queste patologie”.

Quali sono i consigli utili da dare a chi, magari avanti con gli anni, soffre per queste o altre problematiche derivanti da atteggiamenti non corretti sul posto di lavoro? “Un classico consiglio è quello di cercare di fare almeno tre volte a settimana una camminata intensa, anche rimanere 5-10 minuti in piedi nel corso delle ore di lavoro può aiutare ad aggiustare la postura. E a proposito della postura è importante rinforzare soprattutto la parte addominale e paravertebrale, cosa che può aiutare certamente ad evitare i problemi causati dallo stare molto seduti ma anche a prevenire l’insorgenza delle stesse problematiche fisiologiche derivanti dall’età. La muscolatura infatti con il passare degli anni va scemando perché si va incontro ad una patologia, la sarcoplenia, la perdita di tessuto muscolare”.

Fondamentale allora l’attività in palestra guidata da professionisti. Ma si può fare anche un’attività sportiva piena anche in età avanzata avendone benefici anche rispetto ai problemi derivanti dalla sedentarietà sul lavoro? “Parto dal presupposto che sono molto contento di aver intrapreso questo percorso con il cosiddetto rugby old, con la squadra che seguo, gli Autumn di Roma. Un team composto da tutti professionisti sul lavoro, c’è chi lavora in ospedale, ci sono avvocati, tutti lavori che impegnano molto la giornata e sono certamente stressanti. Riusciamo comunque insieme a lavorare due volte a settimana e per fortuna non abbiamo avuto grosse incidenze in termini di problematiche fisiche.

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“Questo grazie all’abbinamento anche a degli over 50 di un lavoro aerobico con lavoro posturale, di rinforzo addominale, un lavoro che garantisce anche a tutti quelli che fanno uno sport di contatto, come è il rugby old, di tutelare il proprio fisico, ed anzi di poter affrontare tutte quelle dinamiche giornaliere, dal fare le scale, alzarsi di scatto o semplicemente raccogliere una cosa da terra velocemente senza avere l’insorgenza di colpi della strega. “Per quanto riguarda invece il lavoro di palestra, parlando di riatletizzazione e prevenzione, è importante affidarsi ad un professionista che riesca a capire e comprendere chi ha davanti. Tutti possono fare attivià aerobica, di rinforzo, o con i pesi. L’importante è che sia totalmente personalizzata ed individualizzata alla problematica che la persona presenta”.

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