Leonardo testa la guida satellitare per un drone di classe Male

Leonardo testa la guida satellitare per un drone di classe Male
28 maggio 2018

Leonardo ha completato con successo la prima campagna di volo condotta per sperimentare il controllo satellitare di un drone europeo di classe MAle (Medium Altitude Long Endurance), ovvero progettato per missioni di lunga durata a medie altitudini. Ad annunciarlo e` la stessa azienda aerospaziale che, in team con Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) e Piaggio Aerospace, ha condotto l`attivita` utilizzando un velivolo a pilotaggio remoto P.1HH HammerHead come banco di prova per lo sviluppo, integrazione e verifica di capacita` che abilitino i droni a volare in sicurezza in spazi aerei non segregati fuori dalla copertura radio terrestre (modalita` BRLOS – Beyond Radio Line Of Sight).

La sperimentazione, realizzata presso lo scalo di Trapani Birgi per verificare sul campo l`efficacia della tecnologia satellitare in diversi ambiti applicativi dual-use, si inserisce nel percorso tracciato dal progetto europeo di ricerca DeSIRE II, guidato da Telespazio e promosso congiuntamente da Agenzia Spaziale Europea (ESa) e Agenzia Europea della Difesa (Eda) per supportare i processi di standardizzazione e regolazione nel settore dei droni. Grazie a una rete di comunicazione bidirezionale sviluppata dalla societa` controllata da Leonardo, leader nei servizi spaziali, e` stato possibile sia comunicare al P.1HH le informazioni necessarie all`impiego del velivolo e dei suoi sensori e sistemi di bordo, sia trasmettere dal drone a terra i dati acquisiti in volo.

Per il controllo del velivolo e la trasmissione dei dati del payload, la stazione di terra del P.1HH ha utilizzato le risorse del satellite Athena-Fidus, gestito dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio. Il successo della sperimentazione conferma il posizionamento di Leonardo come key player nello sviluppo di capacita` integrate, prodotti e servizi basati su droni grazie alle sue capacita` di garantire i voli di sistemi unmanned anche in modalita` BRLOS e rappresenta un passo avanti verso il futuro impiego di velivoli pilotati a distanza in supporto a missioni di pubblica utilita` come monitoraggio ambientale, sorveglianza, gestione delle emergenze.

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