Libia, raggiunto accordo per cessate il fuoco. Appello Italia, Francia, Gb e Usa al dialogo

Libia, raggiunto accordo per cessate il fuoco. Appello Italia, Francia, Gb e Usa al dialogo
Ghassan Salame
5 settembre 2018

Le milizie libiche che si stanno scontrando a Tripoli hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco. “Tutte le parti firmatarie si impegnano a trovare una soluzione politica, alla cessazione delle ostilita’ e alla creazione di un meccanismo che controlli il cessate il fuoco”, si afferma in un testo di accordo in sette punti rilanciato dall’account twitter di Al Ahrar con una foto.

Intanto, è salito ad almeno 61 persone uccise e 159 ferite, cui si aggiungono 12 scomparsi, il bilancio di sangue dei dieci giorni di scontri fra milizie a Tripoli cui dovrebbe aver posto fine per ora un accordo di cessate il fuoco raggiunto nel tardo pomeriggio di ieri. Anche la missione dell’Onu in Libia ha annunciato la firma di un accordo di cessate-il-fuoco fra i gruppi armati implicati nei combattimenti nei pressi della capitale libica Tripoli. “Sotto l’egida dell’inviato speciale dell’Onu in Libia Ghassan Salame, un accordo di cessate-il-fuoco è stato concordato e firmato per porre fine a tutte le ostilità, proteggere i civili e salvaguardare i beni pubblici e privati”.

Ecco i 7 punti dell’accordo fra le milizie

Ecco i sette punti dell’accordo raggiunto a Zauia dalle milizie in conflitto a Tripoli e mediato dall’Onu. 1) Cessazione di tutte le ostilita’; 2) Non commettere nuovi atti di ostilita’; 3) Non esporre i civili a pericoli, rispetto dei principi dei diritti umani citati nei trattati internazionali e nazionali; 4) Non toccare beni pubblici e privati; 5) Assicurare l’apertura dell’aeroporto di Mitiga, di tutte le strade della capitale e di quelle che vi confluiscono; 6) Evitare ogni misura che crei uno scontro armato come uno spostamento di truppe o armamenti, in particolare qualsiasi atto che crei tensione;  7) Assicurare il rispetto di questo documento da parte di tutte le truppe e forze dei firmatari del documento stesso.

Leggi anche:
A volte tornano, Prodi vuole una maggioranza "Ursula". E Renzi agita il Pd

 Appello Italia, Francia, Gb e Usa al dialogo 

Intanto, un appello al rispetto del cessate il fuoco in Libia e’ stato lanciato da Italia, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti a “tutte le parti in causa” in una nota congiunta dei rispettivi governi in cui, oltre a sottolineare il risultato raggiunto, si auspica la riconciliazione e la ripresa di un processo politico di pace a guida libica. “I governi di Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti salutano il risultato della mediazione raggiunto oggi dalla missione di supporto dell’Onu mirata a una de-escalation delle violenze a Tripoli e nei dintorni, e ad assicurare la protezione dei civili”. “Ribadiamo il nostro forte sostegno al rappresentante speciale del Segretario generale in Libia, Ghassan Salame’ – aggiunge la nota congiunta – nel suo sforzo per realizzare una immediata e duratura cessazione delle ostilita’ nella capitale libica, passo decisivo per portare avanti il processo politico in accordo con il Piano di azione delle Nazioni Unite”.

Leggi anche:
Gli Usa tornano alla carica, Trump vuole comprare la Groenlandia. Ecco perché

“Come ha sottolineato il Segretario generale il 2 settembre scorso – prosegue la nota – tutte le parti devono immediatamente cessare le ostilita’ e rispettare l’accordo di cessate il fuoco promosso dalle Nazioni Unite. Facciamo appello a tutte le fazioni libiche affinche’ sia evitata ogni azione che possa pregiudicare l’odierno annuncio di cessate il fuoco, mettere a repentaglio la sicurezza dei civili o far arretrare gli sforzi libici di portare avanti il processo politico e procedere in uno spirito di compromesso”. “Ribadiamo anche il supporto al presidente del Consiglio di presidenza, Fayez al-Sarraj, e al governo libico di accordo nazionale – conclude la nota – nel loro sforzo, in collaborazione con le Nazioni Unite, per promuovere la riconciliazione e sostenere un processo politico a guida libica”.

Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti