L’imprevedibile stupore della Natura a Palazzo Reale a Milano

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14 marzo 2019

Un’occasione per ritrovare lo stupore e una mostra che riesce a costruire un’emozione in modi inattesi, anche in chi è abituato a diffidare delle esposizioni che si annunciano da sole come “spettacolari”. “Il meraviglioso mondo della natura – Un favola tra arte, mito e scienza”, allestita a Palazzo Reale a Milano, è un progetto strano e avvolgente, discontinuo e forse anche, almeno all’inizio, non facilissimo da decifrare. Ma a poco a poco, entrandoci dentro e lasciandosi incuriosire dall’inconsueta struttura dell’esposizione, che presenta senza troppe cerimonie una pagina del Codice Atlantico di Leonardo e la “Canestra di frutta” di Caravaggio, si arriva a decifrare in se stessi una sensazione che è stata descritta anche dall’assessore alla Cultura di Milano, Filippo Del Corno. “Riconoscere come l’elemento della meraviglia che induce la comprensione della straordinaria molteplicità della biodiversità che abita il nostro pianeta insieme all’uomo – ha detto in conferenza stampa – sia appunto una forma di coscienza assolutamente necessaria per capire quale meraviglioso equilibrio abbiamo rotto o stiamo definitivamente per rompere e come sia necessario tornare a costruirlo, non soltanto sulla base di una comprensione razionale del rischio che stiamo correndo, ma anche recuperando quella meraviglia”.

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La meraviglia, appunto, quella che sovviene (direbbe Leopardi) nella Sala delle Cariatidi, quando, in due nuovi ambienti creati dal talento della scenografa Margherita Palli, ci si imbatte prima nel secentesco “Ciclo di Orfeo” che proviene dalla Biblioteca Sormani – un progetto pittorico unico per dimensioni e numero di animali rappresentati – e poi nella stupefacente “stanza delle meraviglie” che raccoglie oltre 160 animali imbalsamati, provenienti dalle collezioni del Museo di Storia naturale e dall’Acquario civico di Milano, oltre che dal MUSE di Trento. Uno spazio che va oltre la descrizione che si può darne a parole, ma che senza dubbio ci mette di fronte a livelli diversi di stupore. E quando una mostra, per quanto stravagante possa essere, arriva a questo punto, allora è probabile che abbia raggiunto il proprio scopo. Curata da Giovanni Agosti con Jacopo Stoppa, “Il meraviglioso mondo della natura”, che rappresenta anche un’interessante dimostrazione di sinergia tra i musei milanesi, resta aperta al pubblico a Palazzo Reale fino al 14 luglio.

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