L’inchiesta di BuzzFeed e i “65 milioni” alla Lega. Salvini: “Mai avuto una lira”

L’inchiesta di BuzzFeed e i “65 milioni” alla Lega. Salvini: “Mai avuto una lira”
Matteo Salvini e Gianluca Savoini
11 luglio 2019

“Tre italiani e tre russi” seduti attorno a un tavolo all’Hotel Metropol di Mosca a pianificare, tra caffe’ e sigarette, un ipotetico aiuto finanziario da parte di Mosca alla Lega sovranista di Matteo Salvini in vista delle elezioni europee. E’ il sito d’informazione Usa BuzzFeed a ricostruire l’incontro avvenuto il 18 ottobre scorso nello storico albergo della capitale russa. Lo scoop del sito americano, dopo una precedente inchiesta de ‘L’Espresso’ (per la quale Salvini aveva querelato), e’ l’audio della conversazione – ottenuto non si sa come – e la sua trascrizione integrale. Solo un minuto o poco piu’ si puo’ ascoltare direttamente sul sito.

“Uno stretto collaboratore del piu’ potente leader di estrema destra in Europa, il vicepremier italiano Matteo Salvini, e altri cinque uomini si sentono negoziare i termini di un accordo per veicolare segretamente decine di milioni di dollari provenienti dal petrolio russo verso la Lega di Salvini”, inizia il racconto di BuzzFeed. Il collaboratore di Salvini menzionato e’ Gianluca Savoini, che durante la conversazione afferma: “Vogliamo cambiare l’Europa, una nuova Europa deve essere vicina alla Russia come prima, perche’ vogliamo la nostra sovranita’”. Sul fronte russo invece BuzzFeed non ha elementi per identificare i partecipanti alla trattativa: sottolinea pero’ che la registrazione “contiene chiare indicazioni che figure di spicco del governo a Mosca fossero al corrente delle trattative, compresi coloro che Salvini aveva presumibilmente incontrato il giorno prima”. Buzzfeed continua sottolineando che dal materiale raccolto non e’ chiaro se l’accordo negoziato al Metropol sia mai stato messo in atto, o se la Lega abbia mai ricevuto alcun finanziamento: “L’esistenza della registrazione di trattative dettagliate – scrive tuttavia – solleva seri quesiti sulla possibilita’ che siano state violate leggi italiane, sui legami fra Mosca e la Lega di Salvini e sull’integrita’ delle elezioni europee di maggio”.

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La trattativa, che il sito sottolinea essere durata un’ora e 15 minuti, “coinvolgerebbe una tra le principali compagnie petrolifere russe e la vendita di 3 milioni di tonnellate cubiche di carburante nel corso di un anno alla societa’ petrolifera italiana Eni per un valore di circa 1,5 miliardi di dollari. L’acquisto e la vendita – scrive ancora BuzzFeed – sarebbe avvenuto attraverso intermediari, con i venditori che avrebbero applicato un tasso di sconto alle transazioni”. La cifra cui fa riferimento il sito per lo sconto e’ di “65 milioni di dollari”, che la Lega avrebbe potuto ricevere attraverso questi intermediari. Attenzione pero’, nelle circa 30 pagine di trascrizione del dialogo intercettato questa cifra non viene mai segnalata: emerge infatti, come precisa il sito Usa, da calcoli che analisti del settore hanno fornito a BuzzFeed, effettuati sulla base del prezzo del carburante in quel momento.

Un portavoce di Eni, contattato da BuzzFeed, “ribadisce con forza che l’azienda non ha mai preso parte in transazioni volte a finanziare partiti politici. Oltretutto, l’operazione di fornitura descritta non ha mai avuto luogo”. Infine, BuzzFeed sottolinea che i partecipanti alla conversazione “furono chiari sul fatto che lo scopo dell’accordo” era di “sostenere la Lega, in particolare la sua campagna per le elezioni europee”, si legge ancora sul sito. La novita’ in definitiva che emerge dalla ricostruzione di BuzzFeed e’ la registrazione dell’incontro, giacche’ i contatti di Matteo Salvini e del suo entourage con Mosca erano gia’ stati oggetto di un’inchiesta dell’Espresso pubblicata lo scorso febbraio e che ipotizzava una simile trattativa, cui Salvini aveva gia’ risposto con una querela.

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LA REPLICA DEL MINISTRO

“Io non so la gente con chi parla e perche’ parla. Io rispondo di quello che faccio io e del mio movimento. Non ho mai chiesto ne’ chiesto di chiedere alcunche’ ne’ avuto alcunche'”. Cosi’ Matteo Salvini a chi gli chiede del ruolo di Gianluca Savoini, uno dei collaboratori del vicepremier. “La Lega ha avuto soldi? No. Lasciatemi fare il segretario della Lega. C’erano decine di imprenditori con me in quei giorni – aggiunge – mi fido di tutti fino a prova contraria. E posso ribadire che non abbiamo mai chiesto o avuto una lira”.

CHI E’ GIANLUCA SAVOINI

Presidente dell’Associazione culturale Lombardia Russia e direttore responsabile rivista politico-culturale “Logos”, Savoini è soprattutto un ex collaboratore di Roberto Maroni ed ex portavoce di Matteo Salvini. Iscritto alla Lega dal 1991, sin d’allora Savoini si occupa di Russia, frequentando soprattutto personaggi dell’estrema destra locale. Per questo riceve da Salvini anche un altro compito: coltivare i rapporti con il Cremlino. Non era certo la prima volta che Savoini andava in Russia in concomitanza di una visita di Salvini. “Sono nella Lega dal 1991 e coordino gli incontri di Matteo Salvini con gli ambienti russi”, ha detto nel 2018 intervistato dal quotidiano Il Foglio.

Più di recente Savoini ha partecipato alla cena governativa in onore della visita di Vladimir Putin a Roma. Il suo “ruolo” di facilitatore tra destra italiana e Russia gli viene riconosciuto a livello europeo, anche se in realtà nella Lega Savoini non ha nessun titolo definito. Il 28 giugno Savoini ha pubblicato un tweet dove racconta di aver partecipato ad una conferenza presso il gruppo parlamentare di AfD, il partito di estrema destra tedesca, con simpatie neonaziste, Alternative für deutschland. Nel video il deputato di AfD Frank Pasemann descrive Savoini come consulente politico per la Lega per quanto riguarda la Russia.

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