L’ira del M5s dopo il sì alla Tav: “E’ un regalo a Macron”. E Salvini tira dritto: “Si farà, non si torna indietro”

L’ira del M5s dopo il sì alla Tav: “E’ un regalo a Macron”. E Salvini tira dritto: “Si farà, non si torna indietro”
Luigi Di Maio
28 luglio 2019

La mozione depositata in Senato dal Movimento 5 stelle e’ servita solo a tenere il punto su una battaglia storica. Bruxelles ha ricevuto ieri la lettera con cui l’Italia conferma il proprio impegno ad andare avanti con la Torino-Lione, in risposta alla sollecitazione dell’Inea, l’agenzia per l’innovazione e le reti infrastrutturali della Commissione europea. La missiva, partita venerdì sera da Roma nell’ultimo giorno utile, e’ siglata da un dirigente del Ministero dei Trasporti e dal timbro della segreteria di Palazzo Chigi. Manca la firma del ministro competente, Danilo Toninelli, che non ha mai arretrato dalle sue posizioni di netta contrarieta’ alla realizzazione dell’infrastruttura. Come resta contrario tutto il M5s, che ancora non ha digerito la decisione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di dire si’ alla prosecuzione dei lavori “perche’ bloccarli sarebbe piu’ costoso”.

Ovvero la tesi sostenuta dalla Lega e rigettata dal contestatissimo rapporto costi-benefici del professor Ponti. E cio’ proprio dopo i giorni agitati delle nomine europee e del caso Savoini, quando nel Carroccio c’era chi si lamentava che Conte non fosse piu’ figura terza ma si stesse comportando da premier M5s a tutti gli effetti. Gia’ ieri in mattinata il blog delle stelle mette il cappello sulla manifestazione No Tav in programma davanti al cantiere in Val di Susa augurandosi (invano) una giornata ‘non violenta’. Il post bolla l’opera come “del tutto inutile, fuori dalla storia e negativa sul piano finanziario e ambientale” e invita chi vuole sostenerla a “mettere la faccia in Parlamento” su quello che viene definito come un “regalo a Macron”. Espressione, quest’ultima, ripresa anche dal capo politico Luigi Di Maio su Facebook: “Noi non ci arrendiamo! Noi pensiamo al paese, non facciamo regali a Macron”.

“Siamo stati, siamo e saremo sempre No Tav e queste battaglie le dobbiamo combattere fino alla fine. Siamo valori ed idee. Ricordiamocelo”, scrive su Twitter il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra. Di Battista, da parte sua, si limita a condividere quest’ultimo post affermando di essere “completamente d’accordo”, in una giornata che vede il M5s ricompattarsi nella riscoperta della propria anima barricadera. Altrettanto lapidaria la chiusura del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che su Twitter avverte che “La Tav si fara’, indietro non si torna”. “Se qualcuno a Roma ha ancora tempo da perdere per un ennesimo dibattito parlamentare, il cui esito e’ scontato a favore della Tav, lo faccia”, gli fa eco il governatore leghista del Piemonte, Alberto Cirio, “ma senza che questo significhi far tardare l’opera anche di un solo giorno, perche’ di tempo il Piemonte e l’Italia ne hanno gia’ perso troppo”.

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