Iraq verso una svolta, alleanza sciita pronta per nuovo governo. Intesa tra i 2 principali partiti curdi

Iraq verso una svolta, alleanza sciita pronta per nuovo governo. Intesa tra i 2 principali partiti curdi
Il parlamento iracheno
13 giugno 2018

In Iraq i due principali partiti curdi hanno salutato come “un passo positivo”, la nuova alleanza sciita annunciata ieri sera dalla due liste elettorali che hanno vinto le elezioni parlamentari del 12 maggio. Un’approvazione che apre la via a un prossimo accordo per la formazione di un nuovo governo a Baghad dominato dagli sciiti.

“E’ stata annunciata la creazione di un nucleo di un’alleanza (…) per la salvezza della nazione dalla sua crisi politica e gli uffici politici del Partito dell’Unione Patriottica del Kurdistan (PUK) e del Partito Democratico del Kurdistan (PDK) la considerano un passo positivo”, si legge in un comunicato congiunto dei due partiti e riportato oggi dalla tv satellitare curda Rudaw. “Riteniamo che (la nuova alleanza) sarà l’inizio di una road-map politica e una buona coalizione per superare l’impasse della crisi politica”, si afferma nel comunicato spiegando che “sicuramente il PUK e il PDK raggiungeranno una posizione comune e formeranno al più presto una delegazione negoziale congiunta”.

Ieri sera, il religioso sciita Muqatda al Sadr arrivato primo con la sua lista ‘Sairun’ (‘In Marcia verso le Riforme’) alle elezioni di maggio ha annunciato la nascita di un’alleanza con il ‘Al Fath’, coalizione di milizie sciite guidata da Hadi al Amer, uomo forte di Teheran a Baghdad. Secondo i risultati ancora non ufficiali del voto di maggio, queste due liste hanno ottenuto 106 dei 329 seggi del parlamento di Baghdad. Con l’eventuale aggiunta dei seggi del PUK (15) e del PDK (24), il cosiddetto ‘nucelo’ potrebbe contare su 144 seggi, appena 26 deputati in meno per raggiungere la maggioranza assoluta di 170 parlamentari.

Nel nuovo parlamento di Baghdad ci sono diversi gruppi che potenzialmente potrebbero aderire a questo “nucleo”. Il primo a volersi aggregare potrebbe essere il premier uscente Haider al Abadi, a capo di “Al Nasr”, coalizione che si è piazzata al terzo posto alle elezioni con 50 seggi. Ma non è da escludere neppure l’adesione delle due principali liste sunnite: “Alleanza Nazionale” guidata dall’ex premier Ayad Allawi e “Coalizione della decisione Irachena” che fa capo all’ex presidente del parlamento Osama al Nujeifi che in due possono contare su 36 seggi. askanews

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