L’ultima genialata di Crocetta in Sicilia, nuovo assessore per campagna elettorale

L’ultima genialata di Crocetta in Sicilia, nuovo assessore per campagna elettorale
Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta
22 settembre 2017

E siamo a cinquantatré. Poco più di dieci assessori l’anno, essendo cinque anni la durata della legislatura. Un record che non ha pari a memoria d’uomo e che va tutto attribuito a Rosario Crocetta. E’ lui, il governatore della Sicilia, a piazzare le porte girevoli a Palazzo d’Orlèans, invece dei tornelli. Porte girevoli funzionanti fino a quarantott’ore fa, avendo fatto ingresso nel palazzo del governo regionale un nuovo assessore ai Beni culturali. “Il lavoro da fare in questi due mesi dalla scadenza del mandato è enorme”, si giustifica Crocetta. Sui tempi, il governatore è più che generoso. Perché togliendo i fine settimana, Aurora Notarianni lavorerà non più di trentacinque giorni, arrivando così puntuale all’apertura dei seggi per le Regionali del 5 novembre. “In questi giorni ho lavorato ininterrottamente e siccome anche io avrei i miei impegni politici e regionali, capite bene che non si può lavorare senza una squadra”, rimarca il governatore. A dire il vero, l’impegno politico più che istituzionale è particolarmente gravoso, per Crocetta, e non tanto per la consultazione di novembre, ma soprattutto in vista delle Politiche di primavera avendo strappato un posto per Roma al Pd. E pare che nasca proprio per fini politici, la nomina del neo assessore, come lo stesso Crocetta, ammette. “Con lei (Aurora Notarianni, ndr) iniziamo un percorso che non è destinato a fermarsi il 5 novembre – evidenzia il governatore -. Infatti continuerà, saremo insieme candidati a Messina per la lista del Megafono, io sono candidato anche a Catania e a Palermo, saremo insieme per fare una battaglia per il rinnovamento della politica siciliana per un nuovo modo di fare politica”. E i primi segnali già li dà lo stesso neo assessore messinese. “Ho già in agenda diverse cose da fare – spiega Aurora Notarianni – attenzionerò Messina e la sua provincia. C’è da valorizzare lo Stretto, ma in modo più specifico il Mediterraneo…”. Di certo, la Notarianni, un giorno potrà dire di essere stata collega dello scienziato Antonio Zichichi, suo predecessore proprio ai Beni culturali. Non solo gli assessori, fanno parte degli ultimi scampoli di fine legislatura. Crocetta ha messo mani anche su una serie di nomine in diversi consigli di amministrazione, uno fra tutti, quello di Riscossione Sicilia, l’Equitalia isolana, per intenderci. Addirittura anche l’esercito dei 22mila forestali ha beneficiato di questi scampoli. Ad ognuno di loro, Crocetta ha promesso un aumento di stipendio di 80 euro al mese. Una cifra, a quanto pare, tanto amata dal Pd. E mentre sul fronte governativo si lavora per le nomine, su quello parlamentare fioccano i cambi di casacca. All’assemblea regionale siciliana, a meno di quattro settimane dal voto, sono nati 6 nuovi gruppi parlamentari e effettuati 29 cambi di casacca. Altro record. In pratica, 29 deputati su 90 hanno cambiato gruppo parlamentare. Una transumanza “tecnica” più che politica. Secondo la legge regionale, infatti, le varie liste che risultano presenti all’Ars sono esentate dalla raccolta delle firme per presentarsi alle Regionali, quindi risulta determinante, se non vitale, formalizzare le nuove denominazioni dei gruppi per farle coincidere con quelle delle liste che saranno depositate dai partiti per le elezioni del 5 novembre.

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