M5s, dopo Roma si apre caso Torino. Di Maio blinda anche Appendino

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12 luglio 2019

Dopo il caso Roma, che decise con Raggi sindaca di rinunciare alla candidatura della Capitale per le Olimpiadi estive e che oggi si trova ad affrontare il caos rifiuti, i riflettori si accendono, per M5s, di nuovo su Torino. Il capoluogo piemontese che ha deciso di non correre per i Giochi invernali del 2026, resta orfano anche del salone dell’Auto, la manifestazione contrastata da alcuni consiglieri comunali dei 5 Stelle, nonostante l’assist dato alla manifestazione della sindaca Chiara Appendino. Luigi Di Maio stasera arrivera’ a Torino per un’assemblea regionale sulla riorganizzazione del partito, ma nella quale il nodo Tav non potra’ essere eluso.la contrarieta’ degli attivisti del Movimento 5 Stelle resta e , con ogni probabilita’, verra’ ribadita a Di Maio.

Alla riunione ci sara’ anche Appendino che ha gia’ dovuto fronteggiare la protesta dei pro Tav con 40 mila persone portate in piazza dalle 7 organizzatrici della manifestazione che si e’ tenuta nel 2018, ormai note come ‘Madamin‘. Chi fra i parlamentari ha avuto modo ieri di sondare la situazione, che ha visto Milano ‘soffiare’ la fiera dell’auto a Torino, la definisce furiosa, ma e’ convinto che non arrivera’ alle dimissioni. Semmai, e’ l’ipotesi che si fa da Roma, potrebbe decidere di fare qualche cambiamento in giunta. Intanto, il capo politico di M5s si e’ schierato completamente dalla sua parte, allontanando del tutto qualsiasi timore di chi paventava un effetto domino che, con un’eventuale presa di distanza, avrebbe potuto avere ripercussioni anche sulla gestione di Roma Capitale.

“Chiara gia’ nel 2016 rappresentava ai miei occhi il futuro del Movimento, oggi lo e’ piu’ che mai. Ha sempre avuto una visione di Governo. Ha sempre mirato a governare non per vendicarsi, per attaccare qualcuno o per bloccare qualcosa. Lei ha sempre incarnato la voglia di costruire, evolvere, innovare, investire in nuove persone e nuove energie del Paese” che punta il dito contro “una piccola minoranza, che io definisco ‘i nemici della contentezza’, quella rappresentata da chi preferisce chiudersi e alimentare rancori e tensioni, credendosi portatori della conoscenza divina su cosa significhi ‘essere del MoVimento'”. E aggiunge: “Oggi Chiara e’ giustamente molto arrabbiata per un’occasione di investimento che ha perso Torino, in cui ci sono anche responsabilita’ dei consiglieri M5s di maggioranza. Alcuni giornali dicono addirittura che voglia dimettersi da Sindaco. Qualsiasi decisione prendera’ io staro’ sempre dalla sua parte. Dalla parte di chi, con il buon senso, ogni giorno passa il tempo a costruire una nuova Italia e non a demolire. Facciamole sentire tutti il nostro sostegno”.

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Non perde l’occasione di lanciare una stilettata il leader della Lega, Matteo Salvini: “anche il salone dell’auto scappa da Torino, dopo le Olimpiadi e i ritardi sulla Tav, altro danno dei cinque stelle alla citta’: basta, non si governa solo con i no”, dice. Ma tant’e’. Blindata da Di Maio anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, nella Capitale resta per M5s il nodo dell’immondizia per le strade. Raggi e’ stata ricevuta tre giorni fa dal premier, Giuseppe Conte ce si e’ fatto informare anche sulla questione rifiuti. Luigi Di Maio ha preso posizione a favore della prima cittadina della Capitale sui social e l’ha blindata, ma in M5s i mal di pancia restano. Sul fronte nazionale M5S mantiene fermo l’impegno fi portare avanti l’esperienza del governo giallo-verde con la Lega, anche se non mancano le fibrillazioni sulla realizzazione del Contratto che e’ stato stipulato tra i due contraenti. La Lega cresce nei sondaggi. Il Movimento, che non puo’ non sentire il peso dei sei milioni di voti persi tra le politiche e le europee, si sta riorganizzando per una presenza piu’ capillare sul territorio. “Ci hanno dato per morti per tanti anni, questa e’ l’ennesima volta che ci danno per morti, ma saremo piu’ forti di prima”, assicura Di Maio.

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