Macbeth bagnato tra luci e ombre a Lirico di Cagliari

Macbeth bagnato tra luci e ombre a Lirico di Cagliari
2 novembre 2019

Al Teatro Lirico di Cagliari va in scena Macbeth, il dramma del male che divora se stesso. L’opera di Giuseppe Verdi, seguita da un numeroso pubblico, ha ottenuto ieri sera un buon successo. Poco prima i lavoratori del Lirico hanno letto un comunicato di solidarieta’ ai colleghi dello storico Teatro Bellini di Catania che sta attraversando una grave situazione di crisi e rischia la chiusura. E hanno lanciato un appello perche’ si trovi una soluzione. Il pubblico cagliaritano ha risposto con un caloroso applauso. L’opera, settimo appuntamento con la Stagione Lirica, segna il debutto di Sonia Ganassi nelle vesti di una Lady Macbeth dal piglio combattente. Il celebre mezzosoprano, sua prima volta sul palco cagliaritano, nel suo 30/o anno di carriera ha infatti scelto di interpretare – per la prima volta- l’impervio ruolo della crudele Lady.

Uno dei personaggi verdiani piu’ complessi. Una prova senza sbavature. L’artista ha superato le tante asprezze del ruolo grazie alla sua esperienza e bagaglio tecnico. Bene Sebastian Catana (Macbeth). Il pubblico ha distribuito equamente gli applausi tra i due personaggi principali. Buona prova per gli altri cantanti. Delicata ed equilibrata la direzione di Paolo Arrivabeni. Alla guida di orchestra, coro (preparato dal maestro Donato Sivo) e delle voci bianche (preparate da Enrico Di Maira) del Lirico di Cagliari, in ottima forma, restituisce molto bene gli accenti verdiani. L’allestimento essenziale. Firmato da Daniele Abbado gioca sulle tinte scure, cupe quanto la tragedia shakespeariana.

Una pioggia di vapore acqueo scende a piu’ riprese dall’alto, evocazione del clima scozzese, creando un chiaro/scuro indefinito da cui emergono le streghe. Anche attraverso i giochi di luce tra nebbie e brume entrano in scena sogni, incubi, visioni e turbamenti di Macbeth. I costumi sono di Carla Teti ripresi da Agnese Rabatti, le luci di Angelo Linzalata. Cruda, affascinante, sanguigna, trascinante, la tragedia musicale e’ il primo, fortunatissimo, incontro fra Verdi e Shakespeare. Un altro titolo verdiano dopo Attila, sul palco del teatro cagliaritano che attende la nomina del nuovo sovrintendente. Claudio Orazi ha infatti lasciato a settembre l’incarico per assumere la guida del Carlo Felice di Genova. Applausi per tutti. Repliche fino al 10 novembre.

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