Malagò: “Ventura una scommessa persa”

14 novembre 2017

“Il problema non è solo Ventura e le sue dimissioni. Come sanno bene in Figc, mi sento di dire che l’inizio del suo progetto era legato a un’altra filiera di carattere tecnico che prevedeva un ruolo significativo di Lippi che poi non è più andato a buon fine. Probabilmente nell’impostazione del ruolo di Ventura, che poi è diventato responsabile di tutte le squadre nazionali, c’è stata una valutazione sbagliata. Purtroppo è stata una scommessa persa”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della presentazione del nuovo stadio dell’Atalanta al salone d’onore del Coni. Malagò ha anche parlato del contratto di Ventura che “sarebbe stato rinnovato solo esclusivamente in caso di qualificazione dell’Italia al Mondiale. Che si dimetta oggiAggiungi un appuntamento per oggi, o fra un mese cambia poco. Mi sembra che su Ventura gli elementi sono acclarati”. Dal presidente del Coni anche un ringraziamento a Buffon “perché ieri ci ha messo la faccia. Il suo grido di dolore non era solo per il fatto di non essere il primo giocatore della storia a disputare sei mondiali, ma sentiva il peso della sconfitta per i giovani e per tutto il Paese. Con lui ringrazio tutta quella generazione di calciatori che ci hanno dato grandi soddisfazioni”. E i complimenti alla città di Milano. “C’era gene che veniva da tutta Italia, da nord a sud. Quando all’82’ si sono messi a cantare l’inno d’Italia tutti in piedi. Che io ricordi non era mai successo, veramente una prova strepitosa di spingere, di dare la famosa carica dodicesimo uomo in campo. Milano ha stra-risposto”.

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