I Manetti bros rivelano: il nostro sarà un Diabolik romantico

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29 aprile 2019

Al Comicon di Napoli i Manetti bros chiacchierando con Mario Gomboli hanno rivelato in anteprima i dettagli di “Diabolik”, adattamento cinematografico delle avventure del personaggio di Angela e Luciana Giussani, attesissimo film che sarà diretto dal pluripremiato duo di registi, reduce dal successo di “Ammore e Malavita”. “Inizialmente nei primi due numeri Diabolik somigliava ad altri personaggi già visti, la strada maestra della sua unicità è che Diabolik non è solo, sono Diabolik ed Eva e il film racconta l’incontro tra Diabolik ed Eva, e quindi sarà un film sì di cappa e spada, sì d’azione, ma anche oscuramente romantico”, ha rivelato Marco Manetti.

La nuova avventura del Re del Terrore “fuori dalla carta stampata” sarà prodotta da Rai Cinema e Mompracem. Il direttore generale di Astorina Mario Gomboli, soggettista e direttore responsabile nonché editore della serie Diabolik: “Secondo me Diabolik non è cattivo, il cattivo è quello che gode nel fare del male, ha piacere nel torturare. Diabolik è un pragmatico – ha spiegato, ricordando – A Diabolik piacciono le sfide, se tu gli lasci i diamanti sul tavolo della cucina, la finestra aperta, non te li ruba, perché non gliene frega niente”. Il progetto è in una fase di scrittura ampliata, quasi visionaria, nello stile Manetti bros: “Per me un fumetto è pescare 10 episodi tra gli 800 scritti e portarli sullo schermo, quello sarebbe il sogno – ha proseguito Marco Manetti, sottolineando – la vera magia di Diabolik, quella che noi vogliamo mantenere nel film, è un uomo che commette delle azioni terribili senza che tu spettatore, tu lettore, passi mai dall’altra parte, sei sempre dalla sua parte, ma il segreto qual è? Il segreto è che Diabolik appartiene al mondo della fantasia, che è qualcosa che si dimentica, fa piacere dirlo al Comicon, perché chi è qui si ricorda di più questa cosa”.

E Clerville, lo Stato fittizio dove risiedono e operano Diabolik ed Eva Kant, si trasformerà in Milano, ma non solo: “Gireremo il film presumibilmente molto a Bologna, perché è una città dove abbiamo girato molto, ci facciamo i teatri di posa gli interni, ma in esterni la città di Clerville sarà probabilmente Milano, molto simile, una Milano non nascosta, non il Duomo, ma edifici conosciuti e Ghenf, che è la città di Mare dello Stato di Clerville in questo momento stiamo tendendo verso Trieste”, ha rivelato il regista. “E poi ci sarà la Jaguar E-Type, quindi sarà ambientato fine anni ’60 con una serie di problematiche che dovranno affrontare loro, perché per noi non è un problema disegnare le auto d’epoca, una cosa è filmarle e recuperale, però io gli presto la mia Jaguar E-Type”, ha scherzato Gomboli. Diabolik arriverà in sala con 01 Distribution: “Speriamo nel 2020, direi tra un anno, più o meno – ha affermato Antonio Manetti, confidando – Siamo molto emozionati di fare questo film, qui sembriamo tranquilli, ma siamo molto spaventati ed emozionati, è difficile trattare con un mito come Diabolik non vogliamo deludere i fan, ci teniamo tantissimo, ma è sicuramente il film più difficile che abbiamo mai fatto”.

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