A Roma una Marilyn inedita

16 maggio 2017

È una Marilyn Monroe inedita e piena di sfaccettature quella che racconta la mostra “Imperdibile Marilyn. Donna, mito, manager”, che sarà fino al 30 luglio al Palazzo degli Esami a Roma. Trecento oggetti, dagli abiti ai suoi cosmetici, dalle pellicole dei suoi film agli utensili della sua casa, tante fotografie, filmati, il David di Donatello che nel 1959 le consegnò Anna Magnani a New York, raccontano la vita privata oltre che quella pubblica di una donna che prima di essere un mito è stata una intelligente artefice del proprio successo, una donna indipendente e anticonformista.

Come spiega il curatore Fabio Di Gioia: “Tutti la conoscono come donna, come attrice, come star, ma l’aspetto del lavoro quotidiano, la capacità di rialzarsi dopo essere caduta, di fondare una casa cinematografica, di mettere mano anche alle questioni materiali, ai bilanci, alle produzioni, ai copioni… Si scopre veramente qualcos’altro, cioè quanto, per diventare mito, è necessario possedere tante, tante qualità: Marilyn era una ricetta, se vogliamo, una ricetta di elementi caratteriali e di bellezza che, messi insieme, hanno costruito questo mito”.

Gli oggetti esposti, fra cui spiccano il famosissimo abito bianco di “Quando la moglie è in vacanza”, quello scarlatto di “Come sposare un miliardario”, ma anche una lettera d’amore di Arthur Miller, la sceneggiatura originale di “A qualcuno piace caldo”, il suo celebre profumo, sono dei prestiti di diversi collezionisti internazionali, primo fra tutti Ted Stampfer, che ha raccolto pezzi della vita di Marilyn sin dalla prima asta di Christie’s del 1999. “Io penso che Marilyn risieda in ogni donna di oggi, per la donna emancipata che è stata, per quello che ha raggiunto, in un’epoca, come gli anni Cinquanta, fortemente caratterizzati da un predominio maschile. Si tratta di un esempio di emancipazione per tutte le donne della nostra società”.

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